Analisi

Vaccinazioni in Italia

La vaccinazione rappresenta un intervento a beneficio di individui sani, per i quali l’offerta è attiva e gratuita da parte dell’Autorità Sanitaria. Ciò non sempre corrisponde a supportare la scelta di adesione ai programmi di immunizzazione, soprattutto da parte dei genitori.

In Italia, forse per via di una particolare forma di diffusione di informazioni sia sui siti web sia sui canali social, si è determinata una flessione delle coperture vaccinali a partire dal 2013, raggiungendo il livello più basso degli ultimi dieci anni. Le coperture vaccinali nazionali contro la Poliomielite, il Tetano, la Difterite, l’Epatite B e la Pertosse, che nel 2013 erano di poco superiori al 95%, nel 2014 sono scese al di sotto di tale soglia. La copertura per Haemophilus influenzae b (HIB), che nel 2013 era pari al 94,9%, è rimasta quasi invariata mentre quella per Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR) è diminuita di quasi 4 punti percentuali rispetto ai dati aggiornati del 2013 (dal 90,4% all’86,6%).

Questo è certamente il dato più preoccupante, come denunciato anche dall’OMS, perché scendere sotto la soglia minima (fissata al 95%) significa perdere protezione per la popolazione nel suo complesso, aumentare il rischio che bambini non ancora vaccinati si ammalino e lo scoppiare di eventuali epidemie importanti, non riconoscendo in tempo malattie cancellate da anni di vaccini.

Il rifiuto alle vaccinazioni comincia ad interessare anche aree in cui non sono presenti gruppi organizzati e si può anche delineare un target definito fra coloro che decidono di non far vaccinare i propri figli, e cioè famiglie benestanti e di cultura superiore. Si tratta di scelte compiute in maniera consapevole, quindi, ma che si basano anzitutto sul forte terrorismo psicologico che vuole i vaccini cause primarie di determinate malattie.

Giovanni Corsello, Presidente SIP (Società Italiana Pediatria) – raggiunto telefonicamente da Piattaforma Infanzia – a riguardo sottolinea come “i vaccini altro non fanno che replicare l’immunità naturale già presente nel nostro corpo, per renderlo pronto agli attacchi esterni”. E di fronte alle innumerevoli notizie che circolano ogni giorno sui devastanti effetti provocati dalle vaccinazioni, replica che “oggi i programmi di immunizzazione sono altamente sicuri ed i vaccini estremamente purificati e selettivi, cioè meno carichi di sostanze considerate dannose per l’organismo, come il mercurio, ad esempio”. Per contrastare il fenomeno degli allarmismi in rete “è necessario – continua Corsello – organizzare campagne di comunicazione mirate, sia per il personale sanitario che, come ha fatto proprio la SIP, per i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori. Al momento attuale il vaccino rappresenta l’unica strada per combattere determinate malattie, esso non è una pratica sostituibile o di cui si può fare a meno”.

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