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Gli approfondimenti di piattaforma infanzia

Approfondimenti di informazione e cultura per l'infanzia e l'adolescenza del mese di marzo 2016

In cerca di asilo: il grande esodo che mette in ginocchio l’Europa

L’arrivo di centinaia di migliaia di richiedenti asilo dal Medio Oriente e Nord Africa negli ultimi anni sta generando una notevole pressione sul sistema Europa. Una situazione particolarmente complicata da gestire che sta evidenziando i limiti del suo assetto istituzionale e mettendo in discussione la sua stessa identità. Le Nazioni Unite, tramite il vice Segretario-Generale Jan Eliasson, parlano del più grande esodo umano dalla Seconda guerra mondiale. Un esodo che colpisce in prima persona i bambini che ormai rappresentano il 36 per cento di coloro che arrivano in Europa in fuga da guerre e in cerca di un futuro più stabile e sicuro (di Pierpaolo Capalbo).

Articoli

  • 1. Europa: una crisi istituzionale ed etica

    “Stiamo vivendo il più grande esodo umano dalla Seconda guerra mondiale, persone in fuga dalle loro case a causa di conflitti e pericoli che mettono a rischio la loro stessa vita. La mobilità umana è oggi una caratteristica che definisce il nostro mondo” “We are in the midst of the larger exodus of people since World War II fleeing their homes for reasons of conflict and destitute of life. Human

  • 2. L’asilo in Europa 2010-2015: fotografia statistica

    L’asilo in Europa 2010-2015: fotografia statistica[1] “Stiamo vivendo un esodo umano mai visto sin dalla Seconda Guerra mondiale”, ha affermato il vice Segretario-Generale dell’ONU, Jan Eliasson. Un esodo che ha radici lontane, tra scenari di guerra, instabilità politica (sono più di trenta le guerre che oggi si stanno combattendo) e diseguaglianze economiche che convincono sempre più individui a lasciare la propria terra nella speranza di un futuro più benevolo per

  • 3. Politiche di asilo dell’Unione: framework legislativo

    La risposta dell’Unione europea alla crisi dei rifugiati di questi ultimi mesi è stata controversa e caotica e minata da rimpalli di responsabilità, minacce di chiusura delle frontiere e espulsioni di massa. Molti Paesi hanno concentrato la loro attenzione sulla prevenzione degli arrivi, in modo da deviare il peso della gestione dei flussi migratori sui paesi limitrofi. La possibilità che gli attacchi di Parigi di novembre fossero causati da individui

  • 4. L’asilo nel diritto umanitario: strumenti regionali e internazionali

    Gli Stati hanno concesso protezione a individui o a gruppi di individui che fuggivano da guerre e persecuzioni per secoli. Nonostante ciò, il sistema legislativo che oggi costituisce l’impianto della protezione internazionale è in gran parte un prodotto del ventesimo secolo sviluppato all’indomani della Seconda guerra mondiale. Ciò fu una risposta alla mancanza di uniformità e garanzie che i sistemi di protezione nazionali offrivano in quegli anni e da allora ha

  • 5. L’analisi del sistema legale: il punto di vista dell’OIM

    Sin dall’approvazione del Trattato di Lisbona, l’Unione Europea ha compiuto notevoli sforzi per approntare una politica comune di asilo. Il diritto al non-refoulement, il divieto alle espulsioni di massa, il superiore interesse del minore sono tutte misure ampiamente previste tanto dai trattati europei quanto dalle norme proprie del diritto umanitario internazionale. Nonostante ciò, sono negli occhi di tutti le immagini di migliaia di persone bloccate alle frontiere europee o stipate

  • 6. Best Practice. I minori e l’esperienza olandese: il caso Nidos

    Il fenomeno dei minori non accompagnati in cerca di asilo nell’Unione europea è un fenomeno in forte crescita con numeri più che triplicati dal 2010 ad oggi. Contesti di vita alcune volte già minati da abusi, violenza e guerra vengono ulteriormente messi alla prova da un processo d’integrazione che spesso si rivela pieno di ostacoli. L’accoglienza in famiglia è da molto tempo riconosciuta come una delle risposte più indicate al problema[1].

  • 7. Scheda. Il sistema dell’accoglienza italiano

    L’Italia ha un sistema di accoglienza molto variegato, costituito da centri specializzati concepiti per offrire un’accoglienza di primo e secondo livello. Essi differiscono in materia di gestione (istituzionale o privata), finalità (assistenzialista o progettuale) e valenza territoriale (nazionale o locale). Per quanto riguarda l’accoglienza, al primo gruppo appartengono i grandi centri governativi (tra cui, CARA Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo, CDA Centri di Accoglienza e CPSA Centri di Primo Soccorso e Accoglienza). Questi centri

  • 8. Best practice. Piam Onlus: fare accoglienza in Italia

    Il sistema di asilo europeo è sempre più sotto pressione con numeri di richiedenti che nel 2015 ha raggiunto livelli elevatissimi: 1,300mila di cui oltre 390mila minori (Dati Eurostat). Con tutte le difficoltà del caso, l’Europa sembra spostarsi da iniziative focalizzate sull’identificazione ed il primo soccorso verso progetti che offrano un’opportunità reale d’integrazione. In Italia, il perno centrale di questo salto di qualità è rappresentato dallo SPRAR (Servizio di Protezione

  • 9. Appendice

    Qui di seguito, in allegato, una selezione dei principali strumenti legislativi a livello europeo ed internazionale, suddivisi in Trattati, Regolamenti, direttive, Decisioni, Trattati Internazionali sul Diritto Umanitario e Strumenti Regionali sul Diritto Umanitario, in relazione a ONU, Unione Europea, Consiglio d’Europa. Scheda Strumenti Legislativi Protezione Internazionale

  • 10. Bibliografia

    Per la redazione del presente Focus On sono state consultate, oltre i documenti esposti in Appendice, anche numerose pubblicazioni (studi, ricerche, analisi e trattati sulle politiche internazionali), nonché risorse web (portali, siti e blog).             Selezione delle pubblicazioni consultate Balogh, C., “International Refugee Law and the European Union’s Refugee protection Protocol: A Study on the Ius Cogens Norm of Non-Refoulement” , IPE, Working Paper n. 49/2015

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