Università degli Studi di Padova Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli
Il Centro si propone di contribuire a dare attuazione a quanto disposto dall'art. 1,2 dello Statuto dell'Università di Padova, che recita:
L'Università degli Studi di Padova, in conformità ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana e della propria tradizione che data dal 1222 ed è riassunta nel motto "Universa Universis Patavina Libertas", afferma il proprio carattere pluralistico e la propria indipendenza da ogni condizionamento e discriminazione di carattere ideologico, religioso, politico o economico. Essa promuove l'elaborazione di una cultura fondata su valori universali quali i diritti umani, la pace, la salvaguardia dell'ambiente e la solidarietà internazionale.
I Dipartimenti che aderiscono al Centro sono:
- Dipartimento di Studi Internazionali
- Dipartimento di Diritto Comparato
- Dipartimento di Sociologia
- Dipartimento di Studi Storici e Politici
La vocazione del Centro è stata fin dall'origine quella di:
- costruire il "sapere" interdisciplinare dei diritti umani (della persone e dei popoli); - informare diffusamente circa i contenuti, teorici e applicativi, di questo sapere; - educare perché il sapere dei diritti umani operi fertilmente nella vita sociale e politica.
Il Centro è la prima risposta strutturale dell’università italiana alla Dichiarazione universale dei diritti Umani e alle raccomandazioni di importanti istituzioni internazionali quali le Nazioni Unite, l’UNESCO, il Consiglio d’Europa.
Il Centro ospita la Cattedra UNESCO "Diritti umani, democrazia e pace" dell'Università di Padova e il Centro Europeo di eccellenza Jean Monnet "Dialogo interculturale, diritti umani e multilevel governance" e gestisce l’Archivio Regionale Pace Diritti Umani - Peace Human Rights, istituito dalla Regione del Veneto nel 1988.
Il nuovo focus on si concentra sull'approfondimento del vissuto di bambini e ragazzi nelle periferie urbane italiane. "Sguardi oltre - I ragazzi riprendono le periferie"
è il titolo di un dossier realizzato dalla Fondazione L'Albero della
Vita per il suo 15° anniversario. Affronta il tema della crescita dei
ragazzi nelle periferie da un punto di vista multi- e
interdisciplinare - architettonico, urbanistico, pedagogico - con un
approccio incentrato sul reale godimento di diritti e sulla
partecipazione degli ragazzi alla costruzione della propria vita in
contesti spesso marcati da esclusione sociale e disagio.
Viene presentata la sintesi dei risultati del dossier e i contributi
video - interventi e interviste -alla conferenza nazionale che si è
tenuta il 6 novembre scorso a Roma, presso la sede dell'Autorità
Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza. Un’occasione interessante e
fruttuosa per sottolineare il valore delle sinergie fra enti e reti
del no profit con le loro buone pratiche, mondo istituzionale e
ricerca.