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Burned

Autore: Thomas Cristofoletti

Durante la mia visita nella remota regione di Mondulkiri, in Cambogia, dove stavo lavorando ad un progetto per la NGO spagnola Paz y Desarrollo, ho avuto modo di conoscere alcune famiglie indigene nel piccolo villaggio di Pou Pring (Sre Ampoun Commune, Pichreada district, Mondulkiri – Cambogia).

Appartengono, o per meglio dire, appartenevano, alla minoranza etnica dei Pnong, un gruppo aborigeno cambogiano che parla la lingua Mon-Khmer. Questi indigeni non professano normalmente alcuna religione organizzata, ma sono semplicemente animisti e adorano gli spiriti della natura.

Al giorno d’oggi, purtroppo, sembrano aver perso molte delle loro antiche tradizioni, aprendosi totalmente alla cultura occidentale, sia nei modi di vestire che, soprattutto, cominciando a bruciare le foreste che circondano il villaggio per piantare patate dolci e Caucciù.

Guidando il fuoristrada per arrivare al villaggio, sembrava quasi di entrare all’inferno, con fuochi, fumo e alberi in fiamme dappertutto.

Purtroppo, insieme alla foresta, i Pnong, stanno bruciando pure le loro tradizioni, la loro lingua, la loro storia e i loro beneamati spiriti.

Antonio Amendola, responsabile del gruppo di Shoot4Change così commenta: “Questa storia non parla solo di una etnia sperduta in una remota zona della Cambogia, che brucia il proprio stesso habitat naturale per migrare culturalmente verso un Occidente invadente. Parla anche di ambiente, della predominanza violenta di una cultura ingombrante e della perdita di valori e radici culturali.

www.shoot4change.net

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