Foto

Congo

Autore: Fulvio Zubiani
Fonti:

Dal racconto del fotografo Fulvio Zubiani: “Sono stato in Congo per una missione fotografica a favore di Cesvi nel mese di gennaio del 2010. Arrivo a Bunia dopo un volo di 3 ore da Kampala, su un aereo da 20 posti. Bunia è la capitale della regione dell’Ituri, tristemente famosa per i molti anni di guerra civile e che da qualche mese sta cercando di risorgere dalle proprie stesse macerie. Mi accoglie con un’aria calda e polverosa, ben diversa da quella degli amici del Cesvi: sempre piacevole e fondamentale in un paese così tormentato.

Il giorno dopo riparto per Gobu, sulle rive del lago Edward, il più grande di una serie di villaggi che ospitano migranti congolesi che tornano da anni trascorsi sull’altra sponda del lago, in Uganda. L’unico sostentamento è la pesca, anche perchè non ci sono strade che arrivano a questi villaggi dall’interno del paese. Ogni mattina mi reco al mercato, le donne vi arrivano dall’interno dopo ore di cammino, con le verdure trasportate sulla testa. Il terzo giorno non si curano più di me e riesco a fare delle fotografie più naturali.

Dopo qualche giorno, mi trasferisco a Goma, più a sud, per andare a Vitshumbi, sul lago Edward. La situazione è analoga, anche se in questa zona le forze delle Nazioni Unite sono ancor più numerose. Lavorare in Congo è difficile, tutto è precario e le persone più avide ne approfittano per chiedere soldi per qualsiasi cosa. Fotografare non è sempre facile, soprattutto nelle città, malgrado abbia dei permessi pagati profumatamente, ma che i poliziotti corrotti fingono di ignorare.
Ci vuole pazienza e tanto tempo da perdere …
Nei villaggi è invece tutto più semplice: le persone sono ospitali e riesco a portare a termine il mio lavoro con relativa facilità.

Gli ultimi giorni della mia permanenza in Congo li trascorro a Nduye ove inizia la grande foresta del Congo Centrale, ancor oggi largamente inesplorata e popolata dai pigmei. Ne incontro qualche famiglia che vive ai suoi margini: mi osservano stupiti e divertiti mentre fotografo cose per loro banali, come estrarre l’olio dai semi di palma o pestare delle erbe in un mortaio di legno. Visito anche una scuola elementare solo per bambini pigmei: devono andare in scuole speciali, per non rischiare di essere derisi e infastiditi dai bambini di altre etnie.

Fulvio Zubiani www.zub.it Tutti i diritti riservati ®

www.cesvi.org

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