Interviste

Il network per crescere nella promozione dei diritti dell’infanzia

Autore: Jana Hainsworth
Data: 8 Agosto 2013

Intervista a Jana Hainsworth, Segretario Generale di Eurochild: “La mia esperienza attuale scaturisce dalla prospettiva europea e delle politiche sociali e pian piano mi sono ritrovata a scoprire i diritti dei bambini nelle varie implicazioni…

E dopo aver lavorato nel campo del volontariato giovanile sono sempre stata particolarmente interessata a come il volontariato e gli scambi internazionali possano aiutare i giovani a venir fuori da situazioni in cui si sentono privi di possibilità.

Fin da giovane ho sempre nutrito particolare interesse per la diversità, gli scambi internazionali, l’apprendimento continuo, la curiosità per l’altro.
Lavorare con i bambini per sostenere la loro libera espressione individuale sin dalle prime fasi di vita è assolutamente coerente con i miei valori.

E sono molto motivata in Eurochild dall’opportunità di incontrare così tante persone – per me fonte di ispirazione – e di entrare in contatto con così tante organizzazioni e reti diverse fra loro, che lavorano in contesti culturali e socio-economici completamente diversi, con possibilità diverse ma al contempo tutti guidati dalla stessa visione: sostenere e aiutare i minori a realizzare il loro pieno potenziale. Questa è la grande opportunità e il privilegio di lavorare in questo campo…

La ratifica della CRC, Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza è in sé un risultato importante. Ciò non significa che i diritti in essa contenuti siano applicati nella pratica o che siano necessariamente penetrati nella coscienza delle persone.

E certamente la misura in cui questi diritti penetrano nella coscienza dei attori politici, dei professionisti, delle famiglie, degli insegnanti e dei bambini stessi ai diversi livelli in Europa può essere ampiamente approfondita.

Altresì il modo in cui la Convenzione è portata e comunicata nelle scuole, nei centri prima infanzia e impregna e orienta la mentalità dei professionisti è per molti di noi un esempio illuminante di come i diritti dei bambini possano essere inseriti e applicati nella società.

Penso a ciò che possiamo raggiungere all’interno di Eurochild, cioè creare un movimento crescente di professionisti e persone nei diversi settori, che hanno questa visione e quest’obiettivo comune: la concreta realizzazione dei diritti dei bambini. E penso che possiamo raggiungere tale obiettivo solo con una rete più ampia che dia enfasi alla consapevolezza che declina ogni giorno i diritti dei bambini nella società, concretamente.

Per noi, a livello dell’Unione europea, ovviamente, le sfide più grandi riguardano il modo in cui possiamo promuovere i diritti dei bambini in tutte le politiche dell’UE, nei programmi, nelle linee di finanziamento e nella legislazione. E siamo davvero molto lontani dalla meta: c’è davvero una sconnessione, un gap vistoso fra come noi prevediamo e vorremmo che i diritti dei bambini fossero inseriti in una prospettiva di mainstream e fossero integrati nelle politiche comunitarie e il modo in cui le istituzioni dell’UE e in particolare la Commissione europea ha interpretato il suo ruolo in questo ambito.

…La partecipazione dei bambini è un concetto davvero ampio, che si basa sul principio dall’articolo 12 della CRC che ogni bambino ha il diritto di essere ascoltato. Penso che implichi un cambiamento fondamentale nel modo in cui percepiamo i bambini e le loro capacità. Noi adulti abbiamo il dovere e l’obbligo di cercare di ascoltare e capire da dove provengono le loro istanze, non basandoci sulla nostra percezione di ciò che essi sono e di ciò di cui hanno bisogno.

Il nostro dovere di adulti è quello di insegnar ai minori a rapportarsi criticamente, integrando la nostra esperienza nella loro vita, nelle loro conoscenze e consapevolezze.

Potrebbe sembrare un fatto puramente simbolico, ma penso sia importante riconoscere anche formalmente che i bambini dovrebbero avere una voce ed essere in grado di dire ciò che sentono, in un processo che alimenti autostima ed empowerment nei minori coinvolti.

Com’è altresì importante cambiare la mentalità degli adulti nel pensare più creativamente al modo in cui i minori possano essere coinvolti e possano interagire con gli altri bambini, non essere passivi, esprimendo opinioni e sostenendo o meno politiche.

La vera sfida per noi sia proprio di veicolare l’assunto che i bambini sono portatori di diritti soggettivi e devono avere le politiche che li sostengono in modo diretto e preciso. Abbiamo una lunga strada da percorrere, ma sappiamo bene qual è il ruolo che siamo chiamati a svolgere insieme ai molti partner con cui stiamo lavorando.
Jana Hainsworth è Segretario Generale di Eurochild dal gennaio 2006, rete che riunisce oltre 90 organizzazioni di tutta Europa per promuovere i diritti e il benessere dei bambini. Eurochild è una delle principali reti finanziate tramite il programma PROGRESS dell’UE per l’occupazione e la solidarietà sociale (2007-2013). Essa svolge un ruolo chiave nel monitorare e influenzare la strategia di inclusione sociale dell’Unione europea.

Jana aveva già lavorato presso un’agenzia di consulenza e comunicazione di Bruxelles, dove è stata project manager per un contratto di comunicazione nell’ambito del Programma d’azione dell’UE per combattere la discriminazione. Jana ha anche gestito una rete di organizzazioni che promuovono a lungo termine di volontariato nel settore della gioventù e ha lavorato per diversi anni in una società di ricerca e di consulenza su diversi contratti di assistenza tecnica per la Commissione europea.

Ha un Master in Ambiente, Sviluppo Policy (Sussex University) e una laurea con lode in Scienze Naturali all’Università di Durham nel Regno Unito.

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