L'Opinione
18 Dicembre 2015

Anna Riccardi – Educhiamoci …alla bellezza!

“È una parola incerta, oggi, l’educazione. Se ne parla molto, da più parti si spera il recupero di dimensioni pedagogiche, tutti riconoscono  la necessità di un maggior impegno formativo, ma il problema è capire cosa intendiamo oggi per educare. A mio avviso, oggi i ragazzi vanno aiutati a trovare la loro forma, non assimilati alla nostra. I giovani non cercano adulti perfetti, ma persone vere e con passione che possano “fare insieme” a loro, persone coerenti e credibili per essere saggi testimoni.

L’educazione non è una questione di parole ma di responsabilità e di conoscenza. Responsabilità e conoscenza sono le due leve del processo formativo, gli strumenti che soddisferanno la “sete” dell'”analfabeta” sempre desideroso di capire e sapere. Oggi, più che mai, la cultura e il sapere diffuso sono quindi un bene prezioso: sono l’indice della democrazia e della civiltà di un paese. Sono la risposta giusta per promuovere percorsi di partecipazione e di cittadinanza consapevole, soprattutto in quei territori della periferia di Napoli che va San Giovanni a Teduccio a Scampia, spesso polveriera e incubatrice di possibili conflitti e disagio sociale per mancanza di lavoro e forte presenza  di diseguaglianze.

È necessario e urgente, allora, moltiplicare le prospettive conoscitive per fornire chiavi di interpretazione della realtà, praticare il dubbio e la curiosità, collegare l’esperienza e la riflessione, costruire il senso di sé e sviluppare la criticità affinché si possa cambiare il modello di istruzione per ridare fiducia nelle idee di uguaglianza, solidarietà e tolleranza. Educare, quindi, “ex-ducere”, deve portare fuori il meglio che è in ognuno dei nostri minori, a partire dalla diffusione di valori, tappe fondamentali e indispensabili per il percorso di cittadinanza responsabile e consapevole.

Da circa un anno, il sindaco De Magistris mi ha nominata presidente della Fondazione Famiglia di Maria che opera sul territorio della VI municipalità (Barra – San Giovanni – Ponticelli), dove mettiamo in campo iniziative di educazione alla legalità democratica con minori “a rischio” dai sei ai sedici anni, perché la legalità, come valore positivo, può e deve essere considerata una forma di reciprocità che nasce e si mantiene, si rafforza o si deteriora, all’interno delle esperienze di regolazione di rapporti interpersonali e di ruolo.

La mia sfida attraverso quest’esperienza sarà di non provocare cambiamenti radicali nelle scelte dei giovani e nelle loro modalità di vita quotidiane, ma senza dubbio di provocare in loro e con loro la capacità di sapere, conoscere, vedere per poi partecipare alla cittadinanza collettiva, alla comunità che si prende cura, alla responsabilità.

Come diceva Don Milani “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia”. Insieme possiamo rendere le periferie del mondo, la periferia di Napoli, cuore e anima della città e fare una #buonapolitica.

Anna Riccardi – Presidente Fondazione Famiglia di Maria

 

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