L'Opinione
28 Febbraio 2014

Cesare Moreno – Un territorio che curi l’educazione realizza il diritto di ciascuno ad essere se stesso

Le strade delle nostre periferie, diceva Carla Melazzini, che ha dedicato la sua vita professionale ai ‘ragazzi di strada’, sono uno spazio claustrofobico in cui si ripetono copioni di vita già scritti. La scuola che accoglie i giovani e che resta in contatto con le loro emozioni profonde è uno spazio di libertà per inventare se stessi.

Il primo diritto dei giovani è il diritto ad essere se stessi trovando e realizzando il proprio progetto di vita.

Un nuovo paradigma pedagogico, che non è ancora riconosciuto ma che è scritto in ormai migliaia di esperienze, ci dice che l’unico modo di incontrare i giovani nella loro autenticità e nella loro irripetibile singolarità è ricostituire quella rete sociale che sostiene e protegge i giovani e il luogo sociale di incontro tra vecchie e nuove generazioni.

La scuola, a cui spesso si delega in toto questo compito, è un luogo troppo ristretto per far questo, la strada è un luogo troppo esposto: è necessario che il territorio sia la sede di una comunità educante strutturata che attiva una pluralità di soggetti che sostengono e curano l’educazione. Educativa territoriale non può essere semplicemente un altro luogo che si affianca alla scuola, ma è il territorio che si struttura come comunità che educa e consente a ciascuno di crescere a misura di se stesso. In questo modo si restituisce alla strada il significato di luogo dove ci si incontra e si scambiano significati, spazio per una libertà più vasta che è animato dai giovani e che dai giovani trae il piacere della convivenza“.

Cesare Moreno – presidente Maestri di Strada Onlus

Tutte le opinioni

Vedi tutti
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK