L'Opinione
11 Dicembre 2013

Enrico Maria Borrelli – Coltivare l’impegno giovanile per unire il Paese

«Oggi siamo una società più ‘sciapa’: senza fermento, circola troppa accidia, furbizia generalizzata, disabitudine al lavoro, immoralismo diffuso […]». Queste parole, pronunciate dal Presidente del Censis Giuseppe De Rita, fotografano la situazione italiana. Da qui bisogna partire per raccontare il bisogno, impellente e vitale, di impegno giovanile, di una nuova e rinnovata stagione di partecipazione civica che veda i ragazzi e le ragazze italiani protagonisti. Dobbiamo partire da loro, dalla loro fame di futuro per costruire e ri-costruire un tessuto sociale e civico, rinnovato, consapevole. Sarebbe però da ingenui immaginare che questa primavera dell’impegno fiorisca da sola e che spontaneamente cresca e si rafforzi. Occorre inserire i giovani in un percorso sinergico di educazione alla cittadinanza e  alla partecipazione. Partendo dalla scuola, dai luoghi dell’aggregazione, dalla necessaria interazione tra agenzie educative formali e informali occorre costruire una vera e propria ‘educazione permanente’ al protagonismo civico. Solo così occuparsi della cosa pubblica, prendersene cura, sarà naturale perché naturale è stato occuparsi della propria scuola o del proprio quartiere. Il Servizio Civile Nazionale può candidarsi, per i suoi valori e per la sua funzione storica che ha svolto e svolge tuttora, ad essere il laboratorio dell’impegno e della consapevolezza civica delle giovani generazioni”.

Enrico Maria Borrelli, Presidente Nazionale Amesci

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