L'Opinione
10 Giugno 2016

Gianni Maddaloni – Le luci di Scampia

“Lavoriamo da anni sul territorio dove siamo nati e dove siamo cresciuti, dove ci sono ragazzi che non finiscono la scuola, che non trovano lavoro e che sono invece raggiunti sempre più spesso dalla criminalità. La nostra storia parte da lontano e si è sempre fatta strada, tra piccole e grandi gioie e molti dispiaceri legati alle promesse delle amministrazioni e dei politici, per un solo scopo: la crescita sana dei ragazzi di Scampia, con esempi come Pino, come i miei figli, che ce l’hanno fatta, e come tanti altri giovani che sono già riusciti a sollevarsi dai problemi o che stanno lottando a pugni stretti per farcela. Questa è una condizione che va affrontata così, a pugni stretti. Con posizione di guardia, per ripararsi dai mali che ti arrivano addosso da ogni dove, capace di respingerli più lontano possibile. Questo è un territorio complesso, certamente non facile. L’attività di allenamento e potenziamento che portiamo avanti, tutti i giorni, è offerta a loro, ai ragazzi che non hanno famiglia, a chi desidera riemergere, a chi spera in un futuro migliore e che ha deciso di canalizzare rabbia e frustrazione in una forma espressiva differente. Le nostre aspirazioni sono alte, le nostre luci sono alte contro il buio di una società violenta, anche quando le luci vere smettono di funzionare perché non abbiamo soldi per le utenze, quando strumenti e attrezzi sono vissuti così tanto dall’energia dei ragazzi che andrebbero cambiati, rinnovati, nei mesi, ma non abbiamo soldi. Non possiamo indebitarci, non vogliamo fare la colletta tra famiglie che hanno detenuti o, peggio ancora, tra famiglie che hanno a loro volta bisogno di soldi. Invece, proprio a loro, ai loro figli, vogliamo offrire ancora la possibilità di un luogo e di una comunità di giovani per i propri allenamenti, una risposta energica e fiduciosa nel futuro di questo territorio. Basta guardarli negli occhi questi ragazzi, quando si allenano, quando ridono, quando piangono; sono l’anima più bella, più gentile, di una generazione allo sbando. Dobbiamo ogni giorno ripartire da loro, per riaccendere le luci sul futuro”.

Gianni Maddaloni – maestro di judo e fondatore della Star Judo Club Napoli

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