L'Opinione
20 Novembre 2013

Ivano Abbruzzi – Partecipazione di bambini e ragazzi: lusso o diritto?

Si è chiusa lo scorso venerdì 15 novembre a Milano la 10° Annual Conference di Eurochild, intitolata “COSTRUIRE UN’EUROPA INCLUSIVA – IL CONTRIBUTO DELLA PARTECIPAZIONE DEI BAMBINI”. Oltre 280 partecipanti da 24 paesi europei hanno animato un’importante discussione sull’infanzia centrata sulla capacità del mondo degli adulti – genitori, insegnanti, educatori – di assicurare il diritto all’ascolto definito all’art. 12 della Convenzione Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Quali spazi di partecipazione creiamo affinché i bambini e i ragazzi d’Europa siano capaci di far sentire la loro voce, soprattutto quelli che si trovano in condizione di svantaggio e marginalità sociale?

La conferenza ha rappresentato un momento chiave nella storia italiana ed europea sul tema partecipazione: con sessioni plenarie a cui hanno contributo 18 esperti di caratura internazionale, workshop, visite di studio e speaker corners animati dalle 32 migliori esperienze cittadine ed internazionali. Un percorso parallelo che ha coinvolto 24 ragazzi da 6 paesi europei, con l’importante presenza del coordinamento PIDIDA (e del gruppo Partecipazione) e di istituzioni a vario livello territoriale: il Comune di Milano, la Regione Lombardia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Commissione Europea, l’autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Perché parlare di partecipazione in un momento così critico della storia europea e delle politiche dell’infanzia” è stata la domanda con cui ha aperto il suo intervento Raffaele Tangorra, Direttore Generale della Direzione Inclusione e le Politiche Sociale presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Una domanda centrale che fa intravedere come in un clima di difficoltà l’attenzione generale verrebbe spontaneamente richiamata verso le risposte apparentemente più concrete che la nostra società deve dare ai suoi più giovani cittadini: il sistema dei servizi, la riforma della scuola, la lotta alla povertà infantile.

Sappiamo che è proprio nei momenti di crisi che si scoprono le risorse latenti e si producono le innovazioni più profonde a livello sociale. Questa è la sfida della partecipazione: dare voce, rinforzare capacità e creare spazi di coinvolgimento per coloro che hanno molto da dire e che rappresentano il più grande potenziale di innovazione del nostro mondo. Sono infatti i bambini e i ragazzi, nel loro sguardo carico di energia verso il presente e il futuro che possono fare la differenza per creare condizioni nuove su cui costruire una società migliore.

A noi adulti il compito di saper ascoltare, sapere raccogliere le esigenze e creare un terreno fertile in cui seminare gli orientamenti e le proposte. Imparare noi per primi l’arte di sviluppare i potenziali latenti e orientarci ad un ruolo pro-sociale, per aiutare bambini e ragazzi a crescere nella direzione della cittadinanza attiva e della responsabilità sociale.

A dicembre, il rinnovato portale web Piattaforma Infanzia ci regalerà un nuovo Focus On sull’Annual Conference di Eurochild in cui saranno presentati i contenuti, gli ospiti e le tantissime esperienze di partecipazione che sono state condivise nelle tre giornate a Milano.

A presto!

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