L'Opinione
26 Dicembre 2014

Marco Squicciarini – Ridurre la mortalità infantile attraverso manovre salvavita

Sono passati oramai circa 11 anni dall’incontro che ha cambiato la mia vita e la vita di tante famiglie italiane e non solo. Un incontro drammatico: un bimbo in terapia intensiva per una nocciolina.

Persone intorno a lui non formate ed informate, una serie di errori che lo porteranno via per sempre. Una mamma distrutta che ha pianto sulla mia spalla per venti minuti. La spalla sinistra.

Non posso scordare questa esperienza, ma soprattutto non mi sono mai rassegnato dopo aver visto e capito.

Ho visto, mentre raccontava cosa era successo, che chi era intorno a lui aveva esattamente fatto tutto quello che era vietato:

– chiamare il 118 in ritardo

– prendere per i piedi il bambino

– mettere il dito in bocca

– non avere la minima idea di come agire

Ho capito che nessuno fino ad allora aveva mai approcciato al problema della morte per soffocamento con metodologia divulgativa verso chi ha sempre con se i bambini: mamme, maestre, nonni, baby-sitter. Tutto era stato pensato per medici ed infermieri.

Ma soprattutto si parlava solo di rianimazione e poco di manovre di disostruzione.

Avrei potuto commuovermi con lei (come ho fatto), ma poi la sera davanti ad un bicchiere di vino rosso pensare tra me e me che la vita è… anche l’incontro con tragedie come questa.

Ma per fortuna non mi aveva sfiorato. Avrei potuto guardare i miei figli e pensare che ero fortunato e andare a dormire. Il giorno dopo mi sarei potuto anche scordare piano piano le sensazioni e tutto sarebbe passato.

Ma non è andata così, per fortuna.

Non ho mai smesso di pensare a quella mamma ed al suo bambino “volato in cielo” per il non sapere.

Diversi anni al Bambin Gesu’ come istruttore, mi avevano poi permesso di “vedere” ed “intuire” che quel bambino che perdeva la vita ogni settimana in Italia per ostruzione delle vie aeree, non aveva accanto chi doveva “solo” conoscere le semplici manovre. Nasce così l’idea del primo poster semplice con i numeri accanto e fotografie esplicative per rendere fruibile a chiunque queste manovre che erano appannaggio di pochi eletti: medici e infermieri. Linee Guida internazionali poi hanno permesso la legittimazione di tutto questo.

Fruibile da tutti e liberamente, senza dover essere riservato a pochi eletti.

Da allora tante cose sono successe: corsi donati a mamme non vedenti, corsi a sordi, video con traduzione in LIS e IS (lingua dei segni), Audiolibri e video in diverse lingue, poster tradotti in quattordici lingue, FAD (formazione a distanza) a APP in arrivo.

L’idea di realizzare un sito mi ha aiutato da subito a far partire il messaggio, e ad oggi, un milione di persone lo hanno visitato e da gennaio sarà pubblicato anche in Inglese.

E pensare che sul nome mi avevano preso in giro: “è troppo lungo, vedrai che non verranno in molti a visitarlo”.

Invece, ad oggi, è l’unico sito al mondo che permette a chiunque di imparare a proteggere la Vita di un Bambino, semplicemente senza alcun prezzo da pagare.

Fruibile per tutti 365 giorni all’anno. Le continue testimonianze di mamme che riescono a salvare i propri figli, o ad intervenire in modo adeguato, coloriscono le giornate grigie d’inverno riportando il sole anche se piove.

E sì, perché salvare la Vita di un bimbo è facile come respirare se si guardano questi video, che sono fatti con passione, professionalità, amore e dedizione.

Questo tipo di azioni proteggono i bambini, i minori di qualunque posto del mondo, perché il problema è mondiale, e non solo di casa nostra.

Per un ragazzo di 12 anni imparare queste manovre, significa far entrare nella sua mente, lo schema mentale all’approccio all’emergenza in maniera etica e semplice: un messaggio di Vita che ai giorni nostri ha un valore non banale.

Anzi potremmo affermare che tutto questo porta ad uno sviluppo di una società più consapevole, proteggendo al tempo stesso l’Infanzia e i suoi diritti.

Il Diritto alla Vita di un bambino che viene prima di ogni cosa.

Concludo la mia condivisione di questa “missione” con quella che negli Usa definiscono lacall to action”: si chiede a qualcuno di fare qualcosa.

In questo caso io chiedo di diffondere le buone prassi e condividere questa informazione che è senza precedenti e aiuta tutti a diventare persone migliori.

Il sottoscritto, insieme ai colleghi medici e pediatri ha voluto donare le tre cose più importanti della Vita di una persona: il tempo (che non torna mai indietro), il sapere e l’Amore per i bambini e la tutela della Vita.

Saluto con un “dono” i lettori, dicendo che chiunque può ricevere dieci poster gratuitamente a casa senza alcun costo. Si chiede “solo” una cosa in cambio: portarlo all’asilo dei propri figli, donarlo alla nostra amica vicina di casa con bambini piccoli, ad una parente, ad una scuola dell’infanzia di un nostro cugino. In Italia dove arriva questo poster non perde la Vita nessuno.

Grazie a chi vorrà essere parte di questo grande messaggio di Vita che dal 2004 non si è mai fermato un attimo.

Chi salva un Bambino Salva il mondo intero!”

Marco Squicciarini – Medico esperto – Consiglio Superiore Sanità, tecniche rianimazione cardio-polmonare pediatrica

Tutte le opinioni

Vedi tutti