L'Opinione
5 Giugno 2015

Mariarosaria Teatro – Se la scuola partisse dagli spazi

Per rendere vivibile lo spazio scolastico è necessario essere capaci di pensare le persone nella loro interezza, dare valore alla presenza del corpo, alla sensorialità, agli aspetti psicologici, perché a scuola non vanno solo le teste, ma i ragazzi tutti interi” (Lucien Kroll).

Il termine educare etimologicamente deriva dal verbo latino e-ducere che significa letteralmente “trarre da, condurre altrove”. Il relativo sostantivo (in latino e-ductus), “edotto”, assume il significato di essere informato. L’educazione è, quindi, una continua riorganizzazione che il soggetto compie su se stesso in relazione agli stimoli ed alle influenze dell’ambiente (John Dewey).

La scuola svolge certamente un ruolo determinante in questo processo di riorganizzazione che la persona compie su se stessa, reso tanto più difficile dal fatto che ogni persona è un mondo a sé. Per questo nelle scuole lo spazio e la didattica rappresentano due facce della stessa medaglia. Sia l’uno che l’altra rispondono all’esigenza di distribuire l’istruzione ad un maggior numero possibile di persone. Tutto questo in contrapposizione con il mondo esterno, caratterizzato da un continuo movimento, dall’interconnessione e dall’interdipendenza. Questa contrapposizione è ancora più evidente quando ad abitare questi spazi è lo studente nella fase evolutiva adolescenziale, connotata da una forte necessità di esplorazione, proprio perché si sta formando nella sua “dimensione sociale”. In questa fase l’adolescente esprime il bisogno di svolgere un lavoro o un’attività significativa, il bisogno di costruire e di creare e quindi il bisogno di un ambiente che glielo consenta, partendo dallo spazio fisico in cui viene accolto.

La nostra azione nasce proprio dalla consapevolezza che lo spazio fisico assume il ruolo di oggetto che insegna, un testo tridimensionale in parte già scritto, in parte da scrivere proprio con chi lo vive rendendolo più bello e accogliente, perché la bellezza è certamente sinonimo di accoglienza.

Mariarosaria Teatro – presidente Gioco, Immagine e Parole

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