L'Opinione
24 Aprile 2015

Marwa Mahmoud – Resistere ieri, oggi e domani

“Il Settantesimo anniversario della Liberazione assume più che mai oggi un significato importante ed attuale. Preservare valori quali libertà, equità e giustizia sociale è una responsabilità collettiva, che riguarda tutti noi. Le difficoltà economiche e sociali che l’Italia sta attraversando trovano terreno fertile nella pigrizia intellettuale che si basa su letture stereotipate della realtà e facili semplificazioni di pensiero. Ne nasce così una serie di clichè. Comprendere le ragioni per cui dei cittadini perseguitati in altre parti del mondo rischiano la propria vita alla ricerca di un futuro migliore, diventa per molti cosa non condivisibile. Comprendere le ragioni per cui esperti e pedagogisti si battono affinchè l’educazione interculturale e di genere sia inserita e affrontata sin dalla scuola d’infanzia, diventa per molti cosa non affrontabile. Comprendere che la cultura alla legalità passa dai piccoli gesti quotidiani e dalla meritocrazia che premia il più capace e non l’amico dell’amico, diventa per molti cosa da non sovrastimare. Festeggiare il 25 aprile, oggi, è un motivo in più, per decostruire questi pregiudizi sociali. Il 25 aprile costituisce, oggi più che mai, la migliore occasione per ribadire la volontà e la responsabilità di tutti i cittadini e le cittadine di battersi per tutelare i valori e i principi sanciti nella Costituzione italiana: democrazia, diritti umani, uguaglianza, lavoro, giustizia, cultura e pace. La Costituzione risulta essere il frutto più genuino, il prodotto più consapevole raggiunto dopo anni di Resistenza. I cittadini dell’Italia del ’48 erano orgogliosi e responabili dei valori in essa sanciti, tanto voluti e desiderati, che da lì per anni hanno lottato ancora e ancora affinchè fosse osservata e tutelata. Resistere oggi vuol dire onorare il loro merito, quello dei tanti civili caduti per ottenere dignità sociale, per garantire le libertà alle generazioni future affinchè le preservassero e le tutelassero. Resistere oggi vuol dire anche continuare il cammino, tenere la testa alta e continuare a battersi affinchè la società non si lasci andare ad ipocrisie, competizione senza regole, con ostacoli insormontabili senza pari opportunità. Da un lato occorre vigilare per mantenere i diritti acquisiti e dall’altro camminare in avanti per tutto ciò che ancora non è ottenuto. Scuola e giovani diventano il contesto privilegiato in cui intervenire per prevenire il diffondersi e il radicarsi di discriminazioni, culture sessite e illegalità. Lavorare quotidianamente con docenti, insegnanti, bambini, giovani, adolescenti e con le loro famiglie è l’antidoto più efficace e attuale per affrontare la crisi di valori in cui viviamo che porta all’offuscamento dei principi sanciti dalla Costituzione. Una scuola aperta e inclusiva, capace di valorizzare le differenze culturali, religiose e di genere, capace di vedere nella diversità un’occasione di crescita e in grado di rimuovere gli ostacoli per promuovere opportunità di crescita per tutti, è sicuramente la miglior forma di Resistenza odierna e del futuro”.

Marwa Mahmoud – Responsabile Educazione Interculturale Fondazione Mondinsieme

Marwa Mahmoud

Fondazione Mondinsieme

Italia

Nata ad Alessandria d’Egitto nel 1984, arriva in Italia da piccola con i genitori. Si laurea in Lingue e Letterature straniere all’Università di Bologna, con una tesi dedicata allo scrittore egiziano e premio Nobel per la letteratura Nagib Mahfuz. Inizia a collaborare con il Centro Interculturale Mondinsieme nel 2004 come educatrice nelle scuole e redattrice dei progetti giornalistici. Nel 2008 lavora nella redazione de La Gazzetta di Reggio. Entra a Mondinsieme nel 2009 come responsabile dell’offerta educativa interculturale e dei rapporti con le scuole, a cui affianca l’organizzazione dei corsi di lingua e viaggi culturali.

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