L'Opinione
28 Aprile 2016

on. Khalid Chaouki – La scuola multietnica insegna la convivenza

“La scuola con una forte presenza di alunni di origine straniera, in contesti di periferia urbana, è davvero più fragile e più povera? Come si può passare da una condizione percepita come svantaggiata al racconto e alla realtà di una scuola “normale”, o più interessante e dinamica, proprio in virtù della sua complessità? Con quali modelli organizzativi, con quali strategie didattiche, con quali risorse del territorio si può capovolgere una situazione di vulnerabilità, di ”rischio”, in un contesto di opportunità educative e di occasioni di cambiamento?

Con queste tre domande e tanti altri quesiti, lo scorso 22 aprile siamo tornati a Torpignattara (Tor Pignattara per la toponomastica ufficiale, Torpigna per gli amici) per raccontarcela su scuola, periferia, coesistenza possibile e gestione – intelligente – delle diversità! Vistosamente multiculturale, Torpigna è nata pasoliniana ed è, nel tempo, diventata il quartiere della street art romana, della convivenza necessaria, laboratorio di futuro e di possibilità!

“Di cosa parliamo quando parliamo di integrazione”, questo il titolo del convegno; la partecipazione è stata molto forte, un centinaio di persone, soprattutto insegnanti, ma anche dirigenti e studenti, che la scuola la vivono ogni giorno in prima persona. Ognuno aveva le sue domande da porre e ha raccontato la propria esperienza. E ciascuno aveva una storia da raccontare, la sua particolare esperienza di integrazione, come gli ex studenti della scuola Carlo Pisacane di Torpignattara, la scuola multietnica per eccellenza.

Tantissime persone sono intervenute, segno che l’integrazione e la convivenza sono una questione prioritaria che richiede la massima attenzione, e la scelta per questo incontro di un luogo come Torpignattara, un quartiere dove la convivenza tra persone di diverse culture risulta troppo spesso problematica, ha donato a questo appuntamento un rilievo nazionale.

Tra gli ospiti che sono intervenuti abbiamo ascoltato Mona Mohamed Abo Khatwa e Cecilia Bartoli dell’Associazione Asinitas, un Centro interculturale e scuola di lingua italiana per stranieri che fa un lavoro prezioso e importantissimo perché si rivolge soprattutto alle giovani donne, madri e mogli, residenti a Torpignattara. È stato un incontro lungo, rumoroso, abbiamo ascoltato molto e parlato un poco… siamo usciti fuori di lì convinti che ne servano di più, di occasioni sincere di confronto!”

on. Khalid Chaouki

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