L'Opinione
1 Luglio 2016

Paolo Tartaglione – L’importanza dei Tribunali per i Minorenni

“Qualche mese fa ho promosso una petizione su Change.org, che ha già raccolto più di 16.000 adesioni, per fermare l’abolizione dei Tribunali per i Minorenni, per via dei cambiamenti in atto nel sistema di Giustizia, in particolare minorile, in Italia. Al momento, la Legge delega sulla riforma del processo civile (disegno di legge A.C. 2953-A) è stata approvata dalla Camera ed è in attesa di essere sottoposta al Senato. Nell’ultimo anno il Parlamento ha cambiato orientamento spesso e in maniera macroscopica su questo progetto di Riforma: fino a gennaio la riforma aveva pianificato di trasformare il Tribunale per i Minorenni in Tribunale per la Famiglia. Poi questa via è stata abbandonata e si è passati alla proposta di passare al Tribunale ordinario tutte le competenze sui Minori, attraverso l’istituzione di sezioni specializzate dedicate a minori e famiglia. L’idea che mi sono fatto è che il legislatore non abbia un disegno in mente preciso, ma sia un po’ in balia di diverse istanze provenienti da parti diverse. E allora abbiamo fatto squadra anche noi intorno a un’idea di riforma diversa, che non svilisca il valore dei Tribunali per i Minorenni, vera eccellenza del nostro Paese. Non solo: in questi ultimi anni ci siamo accorti che il sistema di tutela dei minori è stato messo più volte sotto attacco dai media, cosa che fino a qualche anno fa sembrava impensabile. Questo ci fa capire che abbiamo sbagliato qualcosa anche nel modo di comunicare all’esterno il lavoro che viene fatto da Giudici, servizi sociali, comunità di accoglienza per tutelare i bambini e gli adolescenti. Dobbiamo tornare a restituire una narrazione positiva del lavoro della giustizia e della tutela minorile. In previsione della Tavola Rotonda del 6 luglio sul tema dell’abolizione dei Tribunali per i Minorenni organizzata dall’Unione Nazionale delle Camere Minorili, vogliamo chiedere con forza ai senatori che compongono la Commissione Giustizia di stralciare dalla riforma gli articoli riguardanti la disciplina minorile, per portarla a una discussione più accurata e meno frettolosa. Il rischio più grave della Riforma Orlando è di assestare un colpo mortale agli interessi dei bambini e degli adolescenti, riducendo drasticamente la specializzazione dei Giudici. I Giudici, se la Riforma verrà approvata, saranno chiamati ad occuparsi di questioni delicatissime (penale minorile, abuso sessuale in infanzia, separazioni ad alta conflittualità, maltrattamenti ai bambini…) senza la necessaria specializzazione sui temi dei Minorenni e nessuna competenza di tipo psico-pedagogico, e si dovranno occupare di questa materia al pari di incidenti stradali, marchi, fallimenti… Chiediamo allora a gran voce di scongiurare questo rischio, aprendo un confronto maggiormente partecipato e condiviso e che metta realmente al centro gli interessi dei più piccoli”.

Paolo Tartaglione – referente Area Infanzia, Adolescenza e Famiglie CNCA Lombardia

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