L'Opinione
22 Aprile 2016

Roberta Gaeta – Adolescenza e famiglia tra welfare e territorio

Per oltre 15 anni ho lavorato nel settore infanzia, adolescenza e famiglie; in particolare mi sono occupata di adolescenti allontanate dalla famiglia per motivi estremamente gravi. Da sempre ho pensato che avrei voluto che la mia Città fosse in grado di proteggere i propri bambini e i propri ragazzi, che li accogliesse davvero guardando ai loro reali bisogni, di tutela ma anche di espressione, di gioco, di partecipazione, di pensiero e di costruzione del proprio futuro per vivere al meglio il presente, e così quando, tre anni fa, mi è stata data l’opportunità di mettermi in gioco in un ruolo diverso, istituzionale e di grande responsabilità, sono partita proprio da lì, dai nostri bambini, ed abbiamo cominciato a costruire, mattoncino dopo mattoncino, la nostra Città dei diritti.

I diritti passano per la consapevolezza e la conoscenza, anche attraverso la definizione chiara degli ambiti e dei servizi, attraverso la continuità, la trasparenza, l’ascolto, la partecipazione, la costruzione di spazi comuni e condivisi, attraverso l’integrazione di saperi e conoscenze, di competenze ed azioni. La cittadinanza attiva, di cui tanto si parla, è l’insieme di tutto questo, è il senso di appartenenza, quello che ci spinge a preservare e a migliorare costantemente i nostri contesti e la nostra casa: la nostra Città.

Il senso di appartenenza lo si coltiva già da bambini, imparando a percepire ciò che ci circonda come “nostro”. Né “mio” né “di altri”, ma nostro. Mettersi in gioco in prima persona senza aspettare che altri facciano quello che noi vorremmo, realizzare noi stessi quel cambiamento che avremmo voluto.

A Napoli, attualmente sono attivi 25 presidi territoriali di Laboratori di Educativa Territoriale, che coinvolgono ben 1700 ragazzi in età compresa da 6 a 16 anni. Sono convenzionati 37 Centri diurni polifunzionali per 1300 ragazzi tra i 3 ed i 18 anni. Sono attivi 5 Poli territoriali per le famiglie. Gli altri 5 saranno attivi entro la fine di aprile, rivolti alle famiglie per sostegno alla genitorialità e da supporto alla fase di separazione e conflitto; famiglie solidali; affido familiare. Sono attivi i primi 4 progetti di Azioni sperimentali per il protagonismo degli adolescenti ed a breve partirà l’avviso per selezionare gli ulteriori 6

Al Centro Polifunzionale Marechiaro, rivolto a bambini e ragazzi, sono state affidate le nuove attività per i soggiorni brevi e per le azioni laboratoriali, mentre è in corso la procedura per i soggiorni estivi. Il Centro è comunque sempre attivo per l’accoglienza di gruppi e scuole e per il laboratorio burattini, e collabora costantemente con diverse realtà. Alla Ludoteca cittadina Bambini 6 – 13 anni, sono in partenza le nuove linee di attività che hanno una prospettiva rivolta alla Città, per valorizzare e diffondere la cultura del gioco. Ancora, c’è il Centro aggregativo Urban, rivolto a ragazzi e adolescenti, anche in collaborazione con enti del terzo settore.

Tra le attività maggiormente seguite, poi, l’accoglienza residenziale dei minori fuori famiglia, dei minori allontanati dalla famiglia su disposizione dell’Autorità Giudiziaria o per provvedimenti art. 403 e dei minori stranieri non accompagnati. E l’affido familiare, la mediazione e conciliazione dei minori in area penale, e molto altro. Tanti gli spazi e le attività per i bambini e i ragazzi, quindi, tanto ancora da realizzare, guardando all’autonomia e alla graduale fuoriuscita dai percorsi di sostegno, al protagonismo e alle iniziative che partono dai territori e che di essi sono espressione spontanea ed autentica, risorse preziose da “scoprire” e valorizzare.

Credo profondamente che qualsiasi sia il nostro ruolo e la nostra funzione ognuno di noi debba partire da sé, rimboccarsi le maniche, affiancarsi gli uni agli altri per contribuire al riscatto e al cambiamento di una società ancora un po’ distante e distratta nei confronti dei bambini, degli adolescenti e direi, in generale, della persona“.

Roberta Gaeta – Assessore al Welfare del Comune di Napoli

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