L'Opinione
28 Novembre 2014

Simona Chiapparo – L’educazione è democrazia

“Sono trascorsi poco più di due mesi dai tragici fatti di Iguala, dove è stata violentemente repressa dalle forze dell’ordine, la manifestazione organizzata dagli studenti della Escuela Normal Rural “Raúl Isidro Burgos” di Ayotinapa. Uno scenario di forti turbolenze socio-economiche attraversa il paese, coinvolto nel vasto piano di riforme decise dal presidente Enrique Peña Nieto, fautore del cosidetto Pacto por México. Un dispositivo con cui si è stabilita un’inedita collaborazione tra i diversi partiti politici, responsabili di un immobilismo nel funzionamento dello stato messicano che negli ultimi dodici anni è stato caratterizzato dal susseguirsi dei gobiernos divididos.

Tra le prime riforme costituzionali proposte, la prima ad essere approvata riguarda il sistema educativo in Messico. Nel febbraio 2014, con la modifica agli articoli costituzionali 3 e 73, è stato intrapreso un primo cambiamento in merito agli incarichi dirigenziali nella scuola, attraverso la costituzione dell’Istituto Nazionale per la Valutazione dell’Educazione. Lo scopo sarebbe quello di implementare le policies educative a livello primario e medio, anche ampliando, in termini quantitativi, l’offerta didattica, ad esempio con l’allungamento del tempo pieno.

Nell’ottica in cui l’educazione sia uno degli indicatori più significativi dello sviluppo di un paese, la posizione assunta dal presidente Enrique Peña Nieto ”Recuperar la rectoría del Estado Mexicano en el sistema educativo nacional” sembrerebbe avere una valenza esclusivamente positiva che risulta stridente con le motivazioni della protesta popolare che, fin dall’inizio, si è sollevata portando alle drammatiche vicende di Iguala.

Occorre dunque approfondire la struttura del sistema educativo messicano, soprattutto per quanto concerne le Escuelas Normales Rurales, attualmente oggetto di un dibattito legislativo oltre che causa di gravi scontri sociali, come suggerisce Enrique Alvarez Alcàntara, attivista, neuropsicologo, nonché docente presso l’Universidad Autónoma del Estado de Morelos (Cuernavaca, México).

Istituite negli anni Venti, come ramo esecutivo della Secretaría de Educación Pública, le Scuole Normali sono state create con il fine di formare gli insegnanti del sistema scolastico di base (scuola materna, primaria e secondaria), garantendo l’educazione anche presso territori, caratterizzati da maggiori fattori di rischio psico-sociale. Tale struttura consentiva anche un immediato accesso ad incarichi scolastici degli insegnanti neoformati, iscritti all’interno di rappresentazioni sindacali inizialmente molto coese, poi contaminate da dinamiche di corruzione.

Nel Novembre 1934, con l’ascesa al potere del generale Lázaro Cárdenas, si determinò un’ulteriore svolta al settore dell’educazione popolare. Tramite un significativo incremento dei fondi in dotazione ai relativi organi ministeriali, il governo Cárdenas – nonostante l’ambivalenza dimostrata in altri ambiti della scena politica del tempo – iniziò un’importante lotta all’analfabetismo, decidendo la creazione dell’Instituto Politécnico Nacional e delle Escuelas Normales Rurales.

Costruite in nome dell’art. 3 della Costituzione sul valore sociale dell’educazione, le Scuole Normali Rurali furono concepite come strumento di alfabetizzazione dei territori rurali, attraverso la formazione di personale docente da arruolare presso le comunità indigene dei futuri agricoltori. Le Scuole Normali Rurali rappresentarono negli anni – spiega Alvarez Alcàntara – anche l’occasione per lo sviluppo di una collettività, fortemente consapevole in termini socio-politici, come ben si evince dalla storia della Federación de Estudiantes Campesinos Socialistas de México.

In tempi attuali questo sistema è stato messo sotto attacco, a fronte di una dispersione scolastica ancora molto alta, provocata – secondo i sostenitori della riforma costituzionale dell’educazione – dall’assenza di norme stringenti sulla valutazione dei docenti, oltre che dall’inadeguatezza dell’offerta didattica delle Scuole Normali Rurali. Tuttavia, fra i punti cardine della riforma, oltre all’introduzione di importanti limitazioni all’immissione in ruolo dei nuovi insegnanti, si evidenzia la proposta di introdurre una corresponsabilità gestionale ed economica per le famiglie. Questo comporterebbe, senza dubbi, un acuirsi del già grave divario socio-economico che lacera nel profondo la società messicana.

Le attuali vicende istituzionali del Messico, e in particolare la riforma costituzionale dell’educazione, impongono una riflessione attenta sulla centralità dei processi educativi, all’interno delle politiche degli stati nazionali, come di quelle di organismi sovranazionali, quali l’OCSE. Non è possibile pianificare strategie di crescita economica e di sviluppo, sia a livello locale che planetario, prescindendo da una adeguata consapevolezza del ruolo cruciale espresso da un sistema scolastico che sia efficiente, ma anche accessibile a tutti.

Nel 1916 il filosofo statunitense John Dewey scriveva Democracy and Education, con cui esortava a considerare la scuola come esperienza formativa primaria ad una vita comunitaria realmente democratica. Forse, nella valutazione della storia contemporanea del Messico, così come dell’Italia, occorrerebbe ripartire proprio dalla considerazione che i processi democratici rappresentano qualcosa che trascende il ruolo dei governi, ma che implica la partecipazione consapevole dei cittadini e necessariamente una valida e sostenibile pedagogia dell’individuo e della collettività”.

Simona Chiapparo – Responsabile area ricerca e progettazione psico-sociale Ariete Onlus

Simona Chiapparo

Responsabile ricerca e progettazione

Ariete ONLUS

Italia

Responsabile dell’area ricerca e progettazione psico-sociale per Ariete Onlus, Ente Autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli ambiti di interesse e di studi con Ariete Onlus e Centro Studi Ksenia sono cooperazione internazionale, psicologia dell’età evolutiva, etnopsichiatria, urbanistica. Promotrice per Ariete Onlus dell’iniziativa 4F, le “quattro effe” per lo sviluppo dell’umano: Family, Friendship, Faith, Future. Membro, come rappresentante di ARIETE Onlus, del Consiglio Nazionale di ForumSAD.

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