L'Opinione
14 Maggio 2015

Vincenzo Curatola – Il sostegno a distanza per una nuova cooperazione

“La questione del sostegno a distanza come azione di solidarietà per troppo tempo a mio avviso è stata sottovalutata, soprattutto dalle istituzioni, ed in particolare il sostegno a distanza è stato considerato un’azione personale piuttosto che, realisticamente, di cooperazione internazionale. Forse adesso, visto anche quante persone, in prima linea i minori, sono costrette a lasciare i propri paesi, venendo in italia ad esempio ed in altre parti del mondo dove c’è una condizione di pace, ecco allora ci accorgiamo che il sostegno a distanza ha dato viceversa la possibilità a milioni di persone di rimanere nei propri paesi per costruire non solo il loro futuro, ma anche per dare una mano alla rigenerazione locale. Sostegno a distanza, quindi, come strumento fondamentale, di non trascurabile importanza, per una pacificazione mondiale che dia diritto ad ognuno di restare nel proprio paese e che significhi, anche, una convivenza pacifica. In italia, anzitutto negli ultimi anni, ci troviamo impegnati a ricevere, accogliere, proteggere queste persone che vengono a noi, nel nostro paese, da varie parti del mondo, con grande difficoltà. Il sostegno a distanza in Italia ha iniziato a funzionare, allora, come forma di accoglienza, ma non tanto come sostegno economico quanto piuttosto come azione di inclusione sociale. Fondamentale è infatti la relazione interpersonale che si crea tra le due parti, attraverso l’operatività delle associazioni: è questa dimensione che deve essere ben compesa dalle istituzioni, affinchè anch’esse portino il loro contributo e per far sì che la pianificazione delle scelte e le programmazioni strutturali siano orientate a una nuova politica di cooperazione e di walfare, in tal senso diretta, di cui soprattutto i minori hanno bisogno”.

Vincenzo Curatola – presidente Forum SaS Forum permanente per il Sostegno a Distanza

Vincenzo Curatola

Presidente

ForumSaD

Italia

Nato a Reggio Calabria nel 1951, sposato, ha due figlie, laureato a “La Sapienza” di Roma in Economia e Commercio, dal 1969 ha lavorato in un noto istituto bancario ed è ora in pensione. Ha militato in gruppi cattolici, nei comitati di quartiere, nel movimento per la pace, è stato Portavoce del Coordinamento Nazionale contro l’Apartheid in Sudafrica e ha fatto parte del Direttivo della Cgil bancari del Lazio. Si è interessato dei rapporti tra  banche e  finanza italiana con il regime razzista sudafricano e nel 1987 ha denunciato questo connubio con il libro “ Le banche dell’apartheid”. Attualmente dirige il Centro Antirazzista e sui rapporti Italia/Sudafrica “Benny Nato”. Nel 2007 è stato eletto Coordinatore del Comitato Cittadino per la Cooperazione Decentrata di Roma, un organismo consultivo e propositivo istituito dal Comune di Roma.Nel settore del sostegno a distanza è impegnato dal 1986 quando ha fondato l’associazione Mais Onlus di

Leggi tutto

Altre opinioni di Vincenzo Curatola

Vedi tutti

Tutte le opinioni

Vedi tutti
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK