Osservatorio Infanzia: L'abbandono scolastico è segno di un fallimento formativo
In Italia abbandono scolastico al 20%. L'allarme di Marco Rossi Doria
Nel 2000 la Conferenza di Lisbona aveva
individuato nella riduzione della dispersione uno dei cinque
obiettivi che i Paesi membri dovevano raggiungere nel campo
dell’istruzione entro il 2010. Il target era quello di ridurre la
quota degli “early school leavers” al 10%. E non si tratta di una
condizione che riguarda solo Paesi lontani: nella civilizzatissima
Italia dell’anno 2012 la dispersione scolastica varia dal 19,6 al
22 per cento, con picchi del 34% in Campania.
Dati che preoccupano il sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria, non tanto in termini assoluti, quanto per il perdurare della situazione «stabile da oltre 20 anni, identica rispetto alla denuncia che allora fece Don Milani».
È rimasta, infatti, irrisolta la
fortissima relazione che corre fra povertà familiare e dispersione
scolastica. E a farne le spese sono i ragazzi del Sud d’Italia,
anche se gli ultimi dati rivelano che i tassi di drop out sono alti
anche a Bolzano e in Val d'Aosta.
Osserva Marco Rossi Doria: "Riguardo alle statistiche, devo dire che i dati sulla provincia di
Bolzano e sulla Val d’Aosta sono meno drammatici di quanto
sembrino, dal momento che non si è tenuto conto di alcuni percorsi
scuola-lavoro che pure esistono e che tengono questi territori al di
sotto del 10%, ovvero il benchmark fissato da Lisbona. La dispersione
è un altro fenomeno del Meridione e delle periferie metropolitane."
In allegato il numero di giugno di Osservatorio Infanzia dedicato al tema della dispersione scolastica.
http://www.alberodellavita.org/osservatorio-infanzia.html
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