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Foto fonte: icgorle.it
GRAN BRETAGNA

PERCHE' I BAMBINI SONO INFELICI?

All'inizio di quest'anno, la Children’s Society ha scoperto che in ogni momento, nel Regno Unito, un bambino su 11 tra gli 8 e i 15 anni è soggetto a un senso di malessere.

03 Luglio 2012
The Guardian Shortcuts Blog - Per più di cinque anni, sono state mostrate le prove che i bambini in Gran Bretagna stanno peggio dei loro coetanei in altri Paesi sviluppati.

Già nel 2007, l'UNICEF ha pubblicato una tabella relativa a 21 Paesi economicamente avanzati, che confronta 40 indicatori su fattori quali povertà, rapporti familiari, salute e sicurezza, istruzione e il senso di felicità dei bambini, che potrebbero influenzare il benessere dei bambini.

In cima alla lista c'erano i Paesi Bassi, la Svezia e la Danimarca. In fondo, al 21° posto il Regno Unito, appena al di sotto degli Stati Uniti. Il rapporto ha concluso, in sostanza, che i bambini cresciuti nel Regno Unito sono i più infelici del mondo industrializzato, e che i genitori, in più della metà dei Paesi esaminati hanno passato più tempo parlando ai loro figli rispetto a quelli del Regno Unito, e che appena il 40% dei ragazzi inglesi dagli 11 ai 15 anni trova i loro coetanei "gentili e disponibili".

Quattro anni più tardi, una seconda relazione delle Nazioni Unite ha rilevato che mentre i bambini stessi associavano la loro felicità al tempo trascorso con la famiglia e gli amici e all'"avere molte cose da fare all'aria aperta", i genitori del Regno Unito - in particolare di famiglie a basso reddito - invece si sentivano sotto una "tremenda pressione" di rimpinzarli con beni di consumo.
All'inizio di quest'anno, la Children’s Society ha scoperto che in ogni momento, nel Regno Unito, un bambino su 11 tra gli 8 e i 15 anni è soggetto a un senso di malessere. E secondo l'ONS (il Dipartimento della Salute britannico), un bambino inglese su 10, di età compresa tra i 5 e i 16 anni,  ha un disturbo clinicamente diagnosticato di salute mentale.

In risposta a questa valanga di cattive notizie, è nato un nuovo gruppo, il Movimento Salva Infanzia (Save Childhood Movement), che riunisce esperti di puericultura, organizzazioni sociali e accademici, e si propone di evidenziare le pressioni non ordinarie della vita moderna che affliggono l'infanzia. "Si tratta di riunire tutte queste voci, tutte queste preoccupazioni, in modo da formare una massa critica e innescare un vero dibattito efficace", dice Richard House dell'Università di Roehampton.

La responsabile del settore sviluppo del Movimento, Wendy Ellyatt, dice che le recenti statistiche relative al benessere dell'infanzia nel Regno Unito sono "veramente straordinarie". Basandosi su prove fornite da esperti, tra cui educatori, psicologi, neuroscienziati e biologi, in relazione a settori chiave come il benessere dei bambini, l'importanza dei rapporti familiari, la finalità dell'educazione, il ruolo del gioco, il rapporto dei bambini con la natura, l'impatto della tecnologia digitale, la commercializzazione dell'infanzia, il gruppo mira a creare le condizioni per un cambiamento coerente.

"I bambini nel Regno Unito sono tra i più infelici, stressati e commercialmente vulnerabili del mondo occidentale", dice Ellyatt. "Le tensioni culturali e ambientali sono senza precedenti. E in questo Paese più che in altri, ci siamo focalizzati lontano dai bambini e dalla famiglia." Il nuovo gruppo, dice, "non ha necessariamente le risposte. Ma non possiamo più dire che non esistano problemi."

In allegato il testo dell'articolo originale


http://www.guardian.co.uk/society/shortcuts/2012/jun/27/why-british-children-so-unhappy



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