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Parlamento della Legalità

Il Centro Studi Parlamento della Legalità, fondato e coordinato da Nicolò Mannino che ne è l’ideatore, nasce dopo anni di intensa attività culturale antimafia ancor prima delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Nicolò Mannino già dal 1985…inizia il suo impegno culturale nel sociale proponendo strategie educative per non cadere nella trappola della malavita organizzata e dal surrogato mafioso che dilagava in ogni settore …e mentre Giovanni Falcone scriveva che “la mafia è un’autentica vergogna nazionale”, tanti come Nicolò Mannino organizzavano incontri nel mondo scuola per educare i giovani ad amare la vita e tutto ciò che sa di “voglia di vivere nella libertà e nella speranza di un mondo migliore”. Il 18 Marzo del 1989 nell’aula magna dell’ITC “Marco Polo” di Palermo, Paolo Borsellino e Nicolò Mannino incontrano i giovani per riflettere sul tema “Una Coscienza più forte, per una scuola più unita, oltre il fenomeno mafioso”. Paolo Borsellino consegnerà quel giorno 10 schede scritte di suo pugno , con penna verde su carta intestata della Procura della Repubblica di Marsala,a Nicolò Mannino che richiamano quanto detto a una attenta platea giovanile. Tra i due nasce una collaborazione tant’è che nel 1991 Paolo Borsellino è alla Sala Consiliare del Comune di San Cipirello per presentare il libro di Nicolò dal Titolò “Se potessi scriverei un silenzio”, una raccolta di lettere e testimonianze che inneggiano alla vita, e il cui ricavato sarà devoluto a una comunità di recupero per tossicodipendenti. Nasce intanto un’altra pubblicazione curata da Nicolò Mannino dal titolo “Palermo: Capitale dell’Altra Italia”, e il primo a concedere l’intervista è proprio Paolo Borsellino. Dopo le stragi di Capaci e Via D’Amelio uomini come il Giudice Antonino Caponnetto, insieme a Nicolò Mannino e pochi altri ancora girano l’Italia in lungo e in largo affermando che “Non è tutto finito”. Nasce così , in via di sperimentazione , il progetto formativo culturale Parlamento della Legalità che ha un obiettivo solo: “Potenziare le qualità naturali dei giovani al fine di divenire artefici e protagonisti di un mondo nuovo, impegnandosi nel presente per rendere a colori la vita di chi vive nell’abbandono e nella solitudine- Il tutto partendo da una scuola Palestra di Vita”. Il giudice Antonino Caponnetto accetta di divenire Presidente Onorario di questo cammino culturale. Successivamente il progetto culturale , visto l’ampio consenso ricevuto e l’attenzione del mondo scuola, diventa “Centro Studi Culturale Parlamento della Legalità” con sede nazionale a San Cipirello ,Comune limitrofo a San Giuseppe Jato e a pochi chilometri da Corleone, nella Valle dello Jato, territorio già macchiato da sangue innocente, basti pensare che alle porte di questo Comune oggi sorge il Giardino della Memoria dove è stato sciolto nell’acido il piccolo Giuseppe Di Matteo. Ad inaugurare l’anno accademico del Parlamento della Legalità ci ha pensato il Presidente del Senato Renato Schifani e a chiudere i lavori il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha già fatto pervenire a Nicolò Mannino la prestigiosa medaglia dal Quirinale anche come dono di rappresentanza , conferendo a Mannino il Titolo di Cavaliere emerito della Repubblica Italiana. In questi anni tanti studenti, uomini di ogni settore politico culturale, esponenti del mondo ecclesiale ed istituzionale, magistrati e ministri hanno contribuito positivamente alla crescita e alla conoscenza del Centro Studi Parlamento della Legalità, dando vita a iniziative culturali in diverse regioni d’Italia.

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