Rassegna stampa

Al via una rete anti-abusi sui minori. In arrivo 15mila pediatri sentinella

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Non hanno voce per difendersi e sopportano maltrattamenti dalle persone più vicine: familiari, parenti, vicini di casa, maestre d’asilo. I bambini sono spesso oggetto di violenze: stando ai dati italiani sono circa 70-80mila ogni anno i minori vittime di abusi e maltrattamenti, ma si tratta della punta di un iceberg perché molti casi restano misconosciuti, racchiusi nel segreto delle mura di casa. Per questo è partito il progetto di una rete anti-abusi per insegnare ai pediatri a riconoscere i segni più sottili del disagio minorile e poter essere così vere sentinelle del benessere dei bambini: promosso da Telefono Azzurro assieme alla Società Italiana di Pediatria, la Federazione Italiana Medici Pediatri e l’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani con il sostegno di Menarini, porterà alla formazione e sensibilizzazione di 15mila medici.

Maltrattamenti in crescita. La necessità di una rete anti-abusi deriva non solo dai casi di cronaca, che a cadenza regolare ricordano a tutti l’esistenza di situazioni in cui le violenze sui minori sono ritenute quasi la norma, ma anche dalla consapevolezza che i maltrattamenti su bambini e adolescenti assumono molte forme e non accennano a diminuire. Stando ai risultati di un’indagine Doxa Kids per Telefono Azzurro, infatti, crisi economica, famiglie in difficoltà e conflittualità sociale e familiare fanno da “detonatore” per violenze che nel 69 per cento dei casi si verificano in casa, due volte su tre per mano degli stessi genitori. Il 16 per cento dei minori italiani vive in nuclei familiari ad alto rischio, così non stupisce scoprire come un ragazzino su tre tema che il proprio diritto a essere protetto dagli abusi non sia sufficientemente difeso. Anche questi perché possono assumere molte facce: non ci sono solo le violenze sessuali o fisiche, c’è pure la trascuratezza che è in continua crescita (si stimano circa 50mila bimbi che non hanno adeguate e sufficienti cure da parte dei genitori, dalla nutrizione all’igiene) e non fa meno danni.

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