Rassegna stampa

Autismo, il mondo di un bimbo raccontato dalle foto del padre

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Come si può capire un ragazzo autistico? In che modo un genitore potrebbe inserirsi nel suo mondo? Una risposta sembra averla trovata Thimothy Archibald, fotografo, ma soprattutto papà di Elijah, bimbo di cinque anni affetto da autismo. Il suo progetto consiste nell’immortalare con la macchina fotografica le ‘abitudini’ del figlio. Un approccio che ha lasciato mano libera al piccolo Elijah, inseguendolo nelle sue ‘stranezze’.
Il risultato è una serie di immagini che ritraggono la visione che il bambino ha del mondo, o il suo modo di scoprirlo. «Io non ho mai voluto pensare che fosse normale. Volevo che si rendesse conto di quanto fosse diverso e che questo lo considerasse non come un difetto, ma come una risorsa».Quello che maggiormente preoccupa della sindrome dell’autismo è il fatto che sia una malattia su cui non si ha alcuna certezza: non si conoscono le cause, o le terapie e neppure quale tipo di assistenza dare ai pazienti e alle loro famiglie.
In Italia i dati sulla diffusione della malattia sono incerti e non esistono rilevamenti univoci.
Infatti, stando ai dati della Fondazione italiana per l’autismo, le persone colpite sarebbero tre o quattro su 1.000 individui. Numero piuttosto ridotto rispetto al rapporto 1 su 88 bambini come negli Stati Uniti.
Eppure, secondo quanto riportato da Vittoria Patanè su International business times, nel 2016 i malati potrebbero toccare la soglia dei 500 mila casi nel Paese, pari all’1%  della popolazione, mentre negli Usa il numero salirebbe a 3,5 milioni, alzando la tettoia globale a 60 milioni di persone. Nel dicembre 2015 il governo italiano ha riconosciuto in via definitiva la legge n.134, contenente «Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie».

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