Rassegna stampa

Bambini con DSA, in Veneto il 3%: 14.200

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In Veneto la percentuale di diagnosi di Disturbi specifici di apprendimento (Dsa) – ossia dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia –, nella popolazione di studenti tra gli 8 e i 19 anni (circa 506.600) si attesta a quasi il 3%, ovvero oltre 14.200 bambini e ragazzi (dati Ufficio Scolastico regionale, gennaio 2015). Ed è appunto a partire dai primi anni di età scolare che si riscontrano e si rendono evidenti i primi disturbi, che possono presentarsi singolarmente o coesistere.

Troppo spesso, però, l’individuazione e il riconoscimento dei sintomi tardano: nella scuola secondaria di primo grado infatti, secondo i dati nazionali 2014/2015 del Miur, ben il 4,2% dei ragazzi è affetto da Dsa, a fronte dell’1,6% nella primaria, del 2,5% nella secondaria di secondo grado e del 2,1% totale nazionale. Ma a seguito del tardivo riconoscimento si complica nel frattempo il rendimento scolastico del bambino o del ragazzo affetto da Dsa, caricandolo così di ulteriori disturbi emozionali e comportamentali ma anche facendo crescere il disagio delle famiglie.

A riconoscere ufficialmente il disturbo è una certificazione rilasciata gratuitamente da un’équipe di professionisti dei servizi pubblici (delle Ulss) o di servizi privati accreditati dalla Regione, che permette dopo un iter diagnostico, che dovrebbe durare al massimo sei mesi, di mettere in campo il prima possibile azioni didattiche e terapeutiche di intervento.

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