Rassegna stampa

Bambini violenti a scuola: ecco perché gli insegnanti non possono fare nulla

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Immaginate un bambino di quattro anni scarsi. Lo avete visualizzato bene? Magari ne avete uno addirittura in casa? Ecco, adesso immaginate che quel bambino, che ha addosso quel profumino che ogni mamma definisce in modo diverso – di biscotto, di pulcino, di dolce, di caramella – si trova in classe con un altro bambino che, per ragioni che fra poco ipotizzerò, lo butta per terra, lo riempie di calci, gli morde un braccio o gli lancia una seggiolina.

Ricevo molte lettere di persone che mi chiedono che cosa possono fare per difendere i loro bambini da altri bambini. E un po’ tutti si chiedono perché gli insegnanti non fanno nulla.

Per chi non avesse letto, in questi giorni (ma anche negli ultimi anni) sono usciti degli articoli che riguardano episodi di violenza su bambini piccoli da parte di altri bambini piccoli. I genitori delle vittime – furibondi – pretendono che qualcuno faccia qualcosa.

Scrivo per cercare di spiegare perché gli insegnanti non fanno nulla. Nelle nostre scuole si verificano con frequenza sempre maggiore situazioni difficili di questo tipo. Cito gli ultimi due episodi di violenza fra bambini descritti sui giornali: “Seggiolate, morsi, graffi e calci: bambini violenti a scuola, scatta la denuncia.

Continua…

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