Rassegna stampa

Come stanno i bambini nati e cresciuti con la guerra in Iraq

Fonti:

“Mosul liberata”. La dichiarazione sulla liberazione di Mosul fatta da parte del governo iracheno ha, in realtà, solo un valore politico in quanto la città di Mosul era già quasi totalmente liberata dall’occupazione dello Stato Islamico(Isis). Ma il fatto è che altre zone del Paese, come Talafar, Anbar, Hawja, dove vivono migliaia di persone, sono ancora sotto il controllo dei miliziani. Serviranno altri mesi di combattimenti prima che l’Iraq possa davvero dire di aver sconfitto e sradicato lo Stato Islamico dal suo territorio. È difficile descrivere un quadro che accomuni la popolazione irachena in generale perché ci sono molte differenze tra i vari gruppi dovute al periodo in cui hanno lasciato le loro case, le zone in cui queste persone sono state accolte, la loro possibilità economica. In questi anni abbiamo visto la regione a maggioranza curda sprofondare in una crisi economica che ha spinto molte famiglie verso la povertà e ha causato momenti di tensione sociale tra la comunità ospitante e i profughi presenti sul territorio accusati – tra le altre cose – di ricevere più aiuti umanitari, di “rubare” il lavoro, di gravare sulle scarse risorse della regione.

Abbiamo visto i rifugiati siriani e i profughi iracheni arrivati tra il 2014 e il 2015 che in parte si sono integrati nel tessuto sociale della regione curda e in parte sono ancora confinati nei campi o nei sobborghi, con sempre meno aiuti da parte della comunità internazionale e con situazioni di disagio sociale che stanno peggiorando rapidamente e non vedono possibilità di soluzione. Abbiamo visto ondate di profughi in fuga da Mosul in condizioni disperate essere accolti in grandi campi nel bel mezzo del deserto, con servizi essenziali, ma poche possibilità di lavoro e forti restrizioni di libertà e movimento. Abbiamo visto famiglie che stanno tornando verso Mosul e i territori liberati per riprendersi le loro case e ricominciare la loro vita laddove l’avevano interrotta, con molte speranze ma anche rischi e privazioni. È una realtà mutevole, frastagliata e complessa che lascia tante domande senza risposta.

 

Continua…

Indietro

Mediateca Correlata

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK