Rassegna stampa

Diventa un caso parlamentare la bambina di due anni che ha cambiato sesso a Palermo

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Diventa un caso parlamentare l’intervento chirurgico per il cambio di sesso da femmina a maschio, eseguito al Policlinico Pietro Giaccone di Palermo su una bambina di due anni affetta da Dsd, ovvero da Disturbo dello sviluppo sessuale. La vicenda – della quale si sono occupate anche l’Associazione radicale Certi Diritti e Intersexioni – è finita dalle pagine dei quotidiani a palazzo Madama, dove un gruppo di senatori (prima firma Lo Giudice, Pd) si è rivolto con un’interrogazione ai ministri della Salute e degli Affari Regionali.

Alla nascita – quello che ora dal punto di vista anagrafico è un bimbo – era stato identificato come appartenente al sesso femminile ma successivi approfondimenti, hanno accertato che il suo patrimonio genetico era invece associabile al sesso maschile. La ‘trasformazionè è stata eseguita con due complessi interventi di alta chirurgia pediatrica, che hanno prima comportato la ricostruzione del pene e delle vie urinarie e, successivamente, si è provveduto a rimuovere l’utero e la vagina.

Nella classificazione medica, ricordano i 16 senatori che hanno depositato l’interrogazione, per Disturbi nello sviluppo sessuale “si intendono quelle caratteristiche di sesso cromosomico, gonadico o anatomico che non rientrano nelle tipiche nozioni binarie di femmina e maschio”.

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