Rassegna stampa

“Farmaco anti-epilessia responsabile di difetti nei neonati”

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Un farmaco anti-epilessia è sotto accusa in Francia perché avrebbe causato malformazioni ai neonati di donne che lo avevano assunto in gravidanza. Secondo il rapporto, le donne incinta alle quali era stato somministrato il medicinale a base di sodio valproato hanno registrato un’incidenza quattro volte superiore delle nascite con malformazioni congenite. I bambini nati con problemi sarebbero circa 3.000. Lo studio è stato realizzato dall’Agenzia nazionale francese per la sicurezza del farmaco (Ansm) e dall’amministrazione nazionale di previdenza.

Il bugiardino. Il medicinale si chiama Depakine, è prodotto dalla Sanofi, ed è venduto anche in Italia, ma il bugiardino segnala a chiare lettere che ci sono rischi elevati per il feto e che il farmaco non va assunto in gravidanza. “Lo studio conferma la natura altamente teratogenica del valproato – ha commentato Mahmoud Zureik, direttore scientifico dell’Ansm e co-autore del rapporto. “La cifra di circa 3mila malformazioni gravi è altissima”.

I rischi. Il tipo di difetti che sono stati attribuiti al valproato includono la spina bifida, difetti cardiaci e agli organi genitali. Più alto della media anche il rischio di autismo e di problemi dello sviluppo. Il valproato, a partire dalla fine degli anni ’70, era prescritto anche per curare il disordine bipolare e, per le donne con questa patologia, l’incidenza di nascite con difetti è risultata ancora meno spiccata secondo lo studio.

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