Rassegna stampa

Genitori – Insegnanti: un rapporto che ricade sull’educazione dei figli

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Genitori-insegnanti: una relazione conflittuale, e competitiva. I ruoli sono molto diversi tra loro, ciò nonostante gli attriti aumentano, e le ricadute sui figli pure. Ne ha parlato Romina De Cicco, docente di Pedagogia clinica dell’Università Niccolò Cusano, a #genitorisidiventa, su Radio Cusano Campus. La professoressa ha ribadito quanto è importante che la scuola sappia aiutare i genitori. Bisogna che riescano a trovare “spazi all’interno dei servizi educativi che possano essere d’aiuto”, ha affermato De Cicco in trasmissione. “Siamo tutti emotivamente coinvolti, è difficile sapere qual è la cosa più giusta da fare per un padre, o una madre. Un consiglio da chi è al di fuori di questa dinamica può favorire una relazione più serena”, ha aggiunto Romina De Cicco, a #genitorisidiventa.

La scuola, e la famiglia, ovvero le prime agenzie di socializzazione, bisogna che siano complici, che imparino una comunicazione nuova, e più equilibrata, per il bene dei ragazzi. “Si tratta di un viaggio lungo e difficile, ma importante. Ognuno ricorda la prima insegnate che ha avuto. Pensiamo quanto può essere pesante per i figli sentire che la mamma o il papà parla male dell’insegnante in sua presenza, o viceversa. Vivo costantemente il doppio ruolo, e conosco la situazione, ma penso sempre alle ricadute su mia figlia. Anche se non siamo in accordo con l’insegnante, in presenza del bambino bisognerà dire sempre che ha a che fare con una persona molto brava”, ha sottolineato De Cicco. Genitori-insegnanti, insomma, sono il rovescio della stessa medaglia, nel processo educativo e della costruzione della personalità dei figli, “nel momento in cui si instaura una buona relazione scuola-famiglia (anche da un punto di vista educativo e pedagogico), la relazione diventa una la continuazione dell’altra.

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