Rassegna stampa

Gioco d’azzardo. Garante infanzia: Bene impegno Governo, ma misure non sufficienti

“L’azzardo non è un gioco, perché non risponde ai valori educativi e di sviluppo del benessere psico-fisico insiti nella parola gioco, ma richiama ad una concatenazione di azioni lasciate all’area dell’alea, del rischio, senza che venga richiesta alcuna particolare abilità”. Lo sottolinea l’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano. “Per questo parlare di “gioco d’azzardo” – evidenzia il Garante – non solo è fuorviante, ma eticamente non corretto nella prospettiva di milioni di bambini ed adolescenti ai quali lo Stato deve, invece, garantire, il diritto al gioco”. A questo proposito Albano ricorda come “l’art. 31 della Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo sancisce il diritto per ogni bambino ed adolescente al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età. Bene l’impegno del Governo che ha inserito nella legge di stabilità del 2016 misure atte a realizzare campagne di informazione e di sensibilizzazione, in particolare nelle scuole, sui fattori di rischio connessi al gioco d’azzardo ed ha istituito presso il Ministero della salute il Fondo per il gioco d’azzardo patologico – Gap, la cui ripartizione è attualmente al parere della Conferenza Stato-Regioni”.

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