Rassegna stampa

I 5 nuovi diritti dell’infanzia. Dalla presenza consapevole alla lentezza passando per la privacy digitale

Fonti:

Accanto ai Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza dell’ONU, primi tra tutti il diritto a non essere vittime di guerre, violenze, abusi, discriminazione, emarginazione, povertà e trascuratezza, ne abbiamo individuati nuovi cinque insieme alla dottoressa Maria Beatrice Toro, psicologa e psicoterapeuta, autrice di numerosi studi e libri sull’infanzia tra cui il nuovo volume Crescere con la mindfulness. Guida per bambini (e adulti) sotto stress. Eccoli!

Diritto alla presenza consapevole. Le pratiche di consapevolezza hanno finora aiutato un ampio numero di persone a migliorare il proprio stato di benessere e la propria qualità della vita, stabilizzando la mente e il cuore attraverso un’apertura serena, accettante e grata al momento presente. Si tratta di pratiche messe a punto per favorire uno stato di contatto pieno con l’esperienza che accade momento per momento, per quella che è, senza sottoporla a valutazione e senza perderne nulla, con un atteggiamento di gentilezza e rispetto di sé.

Diritto alla privacy digitale. I bambini di oggi sono mobile born, ma è necessario dare loro tempi e indicazioni su come usare la tecnologia. E prima ancora che ne siano capaci dobbiamo tutelare la loro immagine e dati che li riguardano dalla rete. Il rischio? «Le informazioni condivise dai genitori potrebbero emergere per anni dagli algoritmi di ricerca di Google. E non sappiamo quali saranno gli obiettivi dei nostri figli quando diventeranno adulti. Non condividete su internet nulla che non mostrereste in pubblico», consiglia Stacey Steinberg, che insegna legge al Levin college of law dell’università della Florida.

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