Rassegna stampa

I bambini che usano il touchscreen dormono meno

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Li chiamano “nativi digitali”, ma forse sarebbe più corretto chiamarli “insonni digitali”: i bambini sotto i tre anni che muovono le loro manine sui touchscreen dormono meno rispetto ai loro coetanei: per ogni ora passata “smanettando” su tablet e smartphone, si ha una perdita netta di 16 minuti di riposo a notte. Lo indica uno studio dell’Università di Londra pubblicato su Scientific Reports.

I ricercatori hanno sottoposto un questionario online ad oltre 700 genitori britannici per capire se i loro figli sotto i tre anni di età passassero molto tempo davanti alla tv e ai dispositivi touchscreen e se questa abitudine potesse in qualche modo interferire con la qualità del sonno. Dalle risposte è emerso che tre quarti dei bimbi hanno accesso a tablet e smartphone tutti i giorni: la percentuale sale al 92% per quelli tra i 25 e i 36 mesi di età, mentre scende al 51% per quelli tra 6 e 11 mesi. Video, giochi e intrattenimenti vari, catturano i loro occhietti sul touchscreen per una media di 25 minuti al giorno.

Per ogni ora passata davanti allo schermo, i bambini dormono in media 16 minuti in meno a notte e hanno anche maggiori difficoltà ad addormentarsi. Perché questo accade? Secondo i ricercatori, ci sono diverse spiegazioni plausibili: potrebbe essere colpa della luce blu dello schermo a led, che interferisce con l’orologio biologico, così come della stimolazione psicologica determinata dai giochi e dai programmi, che aumentano l’attività e l’eccitazione dei piccoli.

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