Rassegna stampa

Il 12 aprile è la Giornata mondiale dei bambini di strada

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I bambini dovrebbero essere accuditi e amati, si dovrebbe fornire loro gli strumenti per crescere ed esprimere le proprie individualità, invece ancora oggi milioni di bambini crescono ai margini della società, privi di protezione e vittime di abusi e sfruttamento, sono i bambini di strada. Il termine bambini di strada sarebbe la traduzione del portoghese meninos de rua, che si riferisce appunto ai bambini di strada delle città brasiliane. Per l’Unicef i bambini di strada sono quei minori “per i quali la strada rappresenta la casa e/o la principale fonte di sostentamento e che non sono adeguatamente protetti o sorvegliati”. Per questi bambini la strada costituisce un punto di riferimento ed ha un ruolo centrale nelle loro vite. Ma non c’è nulla di romantico nel demandare la propria educazione alla strada, siamo naturalmente lontani dalla poetica della beat generation. Quello dei bambini di strada è un dramma che riguarda, secondo l’Onu, fino a 150 milioni di minori in tutto il mondo. Si ritiene che il loro numero sia in aumento ma è difficile fare stime poiché questi bambini sembrano quasi non esistere, sfuggono alle statistiche e ai censimenti e sono esclusi dalle politiche statali.

l fenomeno dei bambini di strada riguarda prevalentemente le grandi città dei paesi in via di sviluppo ma, anche a causa dei processi migratori, sta prendendo piede anche nelle periferie e nei centri urbani occidentali. Le cause che portano un bambino sulla strada sono povertà, instabilità familiare, violenza ed abusi, guerre o cataclismi naturali.

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