Rassegna stampa

Il cellulare spiegato ai bambini, campagna a Milano contro il cyber-bullismo

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Laboratori nelle scuole, poster e pieghevoli per divulgare le informazioni. E poi incontri con insegnanti e genitori, per spiegare quali regole dare ai bambini. Come l’obbligo di comunicare a mamma a papà la password dell’iphone e di lasciare a casa il telefono nelle ore scolastiche, “perché i bambini devono sapere che con un compagno è meglio parlare, che scrivergli su Whatsapp”, spiega lo psicologo Nicola Iannaccone. L’Ats di Milano lancia una campagna per spiegare alle scuole e alle famiglie come far usare ai L’ABC più piccoli il cellulare in modo sicuro: “Da gennaio – spiega Anita Cappello, del servizio Salute e ambiente dell’ex Asl – faremo dei laboratori in cinque scuole elementari della città, tra cui la scuola Puecher dell’istituto comprensivo Rinnovata Pizzigoni. Incontreremo prima gli insegnanti, e poi i bambini e i genitori, per spiegare il corretto uso del cellulare ai più piccoli”.

Secondo una ricerca condotta in scuole elementari e medie di Lombardia e Piemonte, e pubblicata sui Quaderni dell’Associazione culturale pediatri, il 34,5 per cento dei bambini tra sei e dieci anni possiede un cellulare.

E, tra i ragazzini di 13 anni, nove su dieci hanno un telefonino tutto loro: questi i punti di partenza della campagna Ats. Articolata su due fronti: il primo è quello di “salute pubblica”, “visto che l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato le radiofrequenze emesse dai dispositivi digitali come possibilmente cancerogene – ricorda Cappello –  Per questo, cerchiamo di spiegare a famiglie, insegnanti e bambini che bastano pochi accorgimenti per tutelare la salute: non tenere il cellulare in tasca, evitare di accostarlo all’orecchio e preferire auricolari o vivavoce”.

Continua…

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