Rassegna stampa

Il ritorno a scuola dei bambini di Mosul

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La campanella del primo giorno di scuola a Mosul, nel nord dell’Iraq, non suonava da tre anni. «Nessuno di noi è andato a scuola quando l’Isis era qui. Stavamo a casa». Ali è un bambino delle scuole elementari che ha raccontato la sua storia a una giornalista della National Public Radio statunitense. La scena quotidiana dell’ingresso in classe era stata cancellata dall’ingresso in città dei combattenti dello Stato Islamico, cacciato con giornate di battaglia all’inizio del 2017, una battaglia che ha distrutto gran parte della zona settentrionale di Mosul, scuole comprese. L’Isis aveva mandato a casa gli insegnanti e aperto le proprie scuole dove si insegnavano soltanto l’uso delle armi e la religione. Anche la matematica si faceva contando le munizioni.

Le famiglie tenevano a casa i bambini e molti hanno perso anni di scuola. Per farli recuperare il governo iracheno ha organizzato un sistema di esami. Chi supera la prova può andare nella classe che sarebbero corretta per l’età che ha se non avesse interrotto gli studi. Le scuole elementari hanno riaperto solo nel mese di ottobre. Il primo giorno i bambini ci sono andati con l’abito della festa. Nella gallery in alto si vedono bambini con la cravatta e la camicia buona e bimbe impeccabili con la gonna. Loro sono perfetti, ma nella scuola manca un po’ tutto.

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