Rassegna stampa

«Il sexting coinvolge sempre più adolescenti»

Fonti:

«La cosa fondamentale è dare un’educazione alle relazioni digitali fin dalla scuola media, perché non si può pensare che resti un segreto sui social». Il commento del sociologo dell’educazione Claudio Bonacini, a fronte della vicenda che ha visto minorenni rimanere prigioniere del sexting, parte dalle statistiche. «La questione non è nuova – aggiunge – ma è chiaro che l’utilizzo dei social dovrebbe essere anticipato dalla consapevolezza che è impossibile che le immagini restino private in un ambiente così affollato». E sono i dati a dirlo. «Il rapporto Censis sulla comunicazione – spiega – dice che il 77,4% dei giovani tra i 14 e i 30 anni sono iscritti a Facebook e il 72.5% a YouTube. Questi mezzi hanno potenzialità positive, ma occorre affiancare la consapevolezza che si possono determinare problemi quando una foto o un video finiscono in Rete. Queste foto virtuali sono eterne e bisogna saperlo».

Per Bonacini preoccupa il sempre maggior ricorso al sexting da parte degli adolescenti. «Secondo il Censis – continua – il 10% dei dirigenti scolastici italiani ha dovuto affrontare un problema di questo genere e il 18% di loro ritiene che in questo scambio di foto e video siano coinvolti tra il 5 e il 30% dei ragazzi tra gli 11 e i 18 anni. Ed è un fenomeno in aumento che si manifesta in età sempre più precoce. Infine, ed è un altro dato preoccupante, uno studio dell’ Osservatorio nazionale sull’adolescenza segnala che il condividere in rete foto e video intimi nel 2016 -2017 riguarda il 6% dei preadoloscenti tra gli 11 e i 13 anni e di questi 70% dei casi sono ragazze».

Continua…

Indietro

Mediateca Correlata

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK