Rassegna stampa

Infanzia, quasi 900 bimbi abusati in cinque anni a Milano

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Tremila bambini maltrattati in cinque anni, solo andando a guardare nei centri specializzati di cinque ospedali italiani. Quasi uno su tre è passato dal Soccorso violenza sessuale e domestica (Svsed) della Mangiagalli a Milano: 895 minori tra il 2011 e il 2015, e quasi il 60% per abuso sessuale, 524 bambini. Soprattutto bambine – il 77% del totale -, età media nove anni e otto mesi: più di metà (489) aveva più di undici anni, il 18% da sei a dieci, uno su quattro – 222 – era piccolissimo da uno a cinque, e c’erano 24 bebè abusati nel primo anno di vita. Dopo la violenza sessuale, la più frequente è quella “psicoemozionale” (277 casi), quindi la “violenza assistita” (205 bambini costretti ad assistere mentre un genitore maltratta l’altro), i maltrattamenti fisici (200), e poi venti bambini gravemente trascurati, uno “conteso”, una sindrome di Münchhausen per procura (un genitore fa del male al figlio per farlo credere malato e attirare l’attenzione su di sé). La somma è superiore al numero dei bambini perché spesso i bambini subiscono più forme di maltrattamento insieme: 289 su 895 alla Mangiagalli, nel 30 per cento dei casi secondo un rapporto presentato ieri alla biblioteca del Senato dalla ong Terre des Hommes.

I dati arrivano, oltre che dal Svsed, dall’ambulatorio Bambi del Regina Margherita di Torino, dal centro dell’azienda ospedaliera universitaria di Padova, dai servizi Gaia del Meyer di Firenze e Giada del Policlinico Giovanni XXIII di Bari, che hanno costituito una “rete nazionale di eccellenze ospedaliere per il contrasto della violenza sui bambini”. Alla Mangiagalli il Soccorso nato per le donne vent’anni fa è il centro di riferimento regionale: 763 minori dal 2011 al 2015 venivano da Milano e provincia, degli altri 132 qualcuno da fuori Lombardia.

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