Rassegna stampa

Iraq: sono 4 milioni i bambini in difficoltà

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È una generazione nata e cresciuta nelle violenze più atroci quella dei bambini iracheni che continuano a pagare il prezzo durissimo di anni di conflitti. Secondo l’analisi di UNICEF e UN-Habitat “Committing to Change – Securing the Future”, in Iraq al momento 1 bambino su quattro vive in povertà, mentre circa 1 milione di bambini hanno bisogno di supporto psicosociale. Se la violenza può essersi attenuata nel Paese, infatti, gli anni di conflitti hanno sconvolto la vita di milioni di persone spingendo le famiglie a misure estreme per sopravvivere. A Mosul oggi, sei mesi dopo la liberazione delle forze dell’Isis, oltre 21.400 case sono state danneggiate o distrutte e il 90% dei bambini sono ancora traumatizzati a causa della morte di persone a loro vicine.

Si stima inoltre che nel Paese 2.260 bambini rimangono detenuti e che la metà di questi siano stati utilizzati come bambini soldato. Dal 2014 a oggi in Iraq si sono verificati 150 attacchi alle strutture educative e 50 attacchi ai centri sanitari e al personale sanitario. La metà di tutte le scuole irachene avrebbe bisogno di riparazioni e più di 3 milioni di bambini hanno subito un’interruzione nel percorso scolastico. Pubblicato in occasione della Conferenza internazionale del Kuwait per la ricostruzione dell’Iraq (12-14 febbraio), il rapporto di Unicef e UN-Habitat sottolinea inoltre la necessità di attivare investimenti urgenti per ripristinare le infrastrutture e i servizi di base per bambini e famiglie.

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