Rassegna stampa

La difesa a tutti i costi è la sciagura dei ragazzi

Fonti:

Sempre più frequentemente i genitori intervengono sulle misure educative utilizzate dai docenti, con la tendenza assolutamente dannosa di voler avere voce in capitolo soprattutto in relazione alle scelte didattiche e a quelle disciplinari.  Sembra ormai che i docenti siano impossibilitati a prendere qualsiasi tipo di decisione in merito al comportamento degli alunni, non sono più liberi di mettere una nota, di dare una punizione educativa, di riprendere un alunno, che immediatamente orde di genitori arrivano a spada tratta in difesa dei loro figli pronti ad attaccare, criticare e anche, in alcuni casi, picchiare o denunciare.

 Sentiamo i racconti delle vittime e a volte vediamo i video delle aggressioni, ci rendiamo conto di come tanti docenti non reagiscano alle violenze. Perché focalizzarsi su questo aspetto e criticarli per il loro comportamento, cosa dovrebbero fare? Iniziare un incontro di boxe o di wrestling davanti agli allievi, insegnando così che alla violenza si deve reagire con la violenza ? Arrivati a questo punto, forse, dovremmo ragionare su quanto anche la scuola abbia in un certo senso le sue responsabilità, basti pensare, infatti, che i genitori possono andare ogni settimana a parlare con i professori per lamentarsi di ogni cosa e sindacare su tutto, durante gli incontri extra colloqui garantiti costantemente dalla scuola. se si trascorre una  mattina a scuola ci sono più genitori che durante gli incontri programmati. Inoltre, a volte, la dirigenza rischia anche di colludere con le richieste delle famiglie per evitare di avere ulteriori problemi e di perdere iscrizioni.
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