Rassegna stampa

La merenda dei bambini nelle scuole. I consigli dei nutrizionisti e degli chef

Fonti:

Diritto al panino sì o no? Era il 21 luglio 2017 quando, un anno dopo la sentenza della Corte d’Appello di Torino che consentiva ai genitori di rinunciare alla mensa scolastica provvedendo loro stessi ai pasti dei bambini, si riaccendeva la polemica circa l’alimentazione dei più piccoli nelle scuole. Prima ancora, alla fine di maggio, il Governo, con il ministro Martina, presentava un emendamento alla manovra economica per sostenere la certificazione delle mense scolastiche che servono prodotti biologici, prevedendo al contempo un fondo che riducesse la spesa a carico delle famiglie.

Sempre la scorsa estate, al vaglio del Senato c’è stato il Ddl 2037, passato poi in mano alle Commissioni Agricoltura e Istruzione e approdato, infine, in Aula, con un iter lungo che non ha mancato di creare dispute fra genitori e istituti. Il passaggio discusso è contenuto nell’articolo 5, nel punto in cui il testo si sofferma sul ruolo educativo della mensa: “I servizi di ristorazione scolastica sono parte integrante delle attività formative ed educative erogate dalle istituzioni scolastiche”. Questo li renderebbe obbligatori? Tra i genitori più agguerriti qualcuno teme che lo Stato cerchi solo un nuovo modo per fare cassa, per questo minaccia di rinunciare al tempo pieno per i bambini così che possano tornare a casa per pranzo. A presentare la legge, la senatrice PD Angelica Saggese, che ha specificato che il Ddl è indirizzato “ad aumentare il livello del servizio, migliorando ciò che si mangia”.

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