Rassegna stampa

Migranti, nuovo naufragio a largo di Lampedusa: 239 morti, almeno sei bambini tra le vittime

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Ennesima tragedia al largo delle coste libiche. Almeno 239 persone sarebbero morte dopo il naufragio di ieri di due barconi avvenuto a 25 miglia a Nord della costa libica. Lo comunica attraverso un tweet Carlotta Sami, portavoce dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), riferendo inoltre che la notizia è stata confermata da due sopravvissuti che ora si trovano a Lampedusa, dove sono arrivati nella notte assieme ad altri 27 superstiti, i quali hanno raccontato ai soccorritori che sull’imbarcazione, partita dalle vicinanze di Tripoli, ci sarebbero state circa 300 persone. La portavoce di Unhcr aggiunge inoltre che tra le vittime ci sono «almeno 6 bambini». Questi due nuovi naufragi, prosegue il tweet della Sami, «portano a 4.220 il numero di coloro che sono morti per cercare salvezza nell’Unione Europea. La soluzione si conosce ma non viene applicata: vie legali per le migrazioni e l’asilo»

Stando alla ricostruzione dei fatti, il gommone su cui viaggiavano i migranti si sarebbe capovolto, a causa del mare forza quattro. Sul luogo dell’ennesimo naufragio sono intervenute 5 navi, tra cui una di Save the Children, coordinate dalla centrale operativa della Guardia costiera di Roma. 12 i cadaveri recuperati ieri .

Due dei 29 sopravvissuti sono stati trasferiti con l’elisoccorso a Palermo: uno per aver riportato gravi ustioni, l’altro per attacchi epilettici per via dei quali è stato intubato prima del trasferimento.

Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, di ritorno dall’hotspot di Lampedusa e dalla Guardia medica, dove sono ricoverati alcuni dei 29 superstiti, ha detto: «Basta con queste stragi, rischiamo un genocidio vero e proprio. Bisogna subito avviare i corridoi umanitari, altrimenti non finiremo mai di contare morti».
«E’ una strage continua – ha proseguito- Ho incontrato alcuni superstiti che sono ancora sconvolti da quanto accaduto. Delle donne hanno anche subito delle violenze fisiche. Servono strumenti legislativi adeguati. E poi pensiamo a queste persone che arrivano a Goro e vengono rifiutati. Incredibile».

Intanto oggi nel mediterraneo centrale sono stati tratti in salvo circa 766 migranti, in 7 diverse operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa della guardia costiera a Roma, del ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Nel corso delle operazioni è stato recuperato anche il cadavere di una donna.

Continua…

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