Rassegna stampa

Olimpiadi di Rio 2016: stop alle violenze contro i bambini delle favelas

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Uccisi o fatti sparire per ripulire le strade di Rio de Janeiro, in vista della trentunesima edizione delle Olimpiadi, che si terrà nella città brasiliana dal 5 al 21 agosto prossimi: questo sarebbe il destino di numerosi bambini di strada, secondo un report delle Nazioni Unite pubblicato qualche tempo fa e che ha portato al lancio della petizione Witnesses not Accomplices – Basta con la violenza sui bambini.

A due mesi dall’inizio delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, non si fermano allarmi, polemiche e denunce: dopo la crisi politica che ha investito il Paese sudamericano, con la sospensione della Presidente Rousseff, dopo la diffusione di immagini che mostrano il gravissimo livello di inquinamento di alcune spiagge della città brasiliana, dopo l’appello di un gruppo di scienziati a rimandare l’evento a causa dell’imperversare del virus Zika e dopo l’invito degli indigeni brasiliani a non chiudere gli occhi di fronte alla persecuzione sistematicamente attuata nei loro confronti, ecco tornare di attualità un report delle Nazioni Unite, che accusa la polizia di Rio di uccisioni sommarie e violenze ai danni dei bambini di strada.

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