Rassegna stampa

Pediatria: Garante Privacy, garantire riservatezza bimbo malato

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No a troppe informazioni che rendono identificabile un bambino malato. “Il diritto del minore alla riservatezza prevale sul diritto di cronaca e neanche il consenso dei genitori autorizza il giornalista a riportare informazioni che possano nuocere al suo sviluppo”. Lo ha ribadito il Garante della Privacy, nel definire un’istruttoria avviata d’ufficio a seguito della pubblicazione su alcune testate di diversi dati identificativi di una bambina (fotografie, nome, luogo di residenza, età, nome e cognome della madre, nome della scuola frequentata), associati a precise indicazioni della patologia di cui soffre. 

Il Garante ha tuttavia ritenuto di non dover adottare alcun provvedimento inibitorio, “poiché le testate, appena avuta notizia dell’avvio dell’istruttoria, hanno eliminato gli articoli dalla rete o oscurato i dati che rendevano identificabile la bambina”.

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