Rassegna stampa

Telecamere negli asili, ecco le regole

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La Camera dice sì alla legge che prevede l’installazione di telecamere di sorveglianza negli asili e nelle case di riposo. Anche sull’onda dell’ennesimo caso di violenze e abusi scoperto proprio ieri dalle forze dell’ordine ad Acerno, nel Salernitano, dove gli anziani di una struttura assistenziale venivano sottoposti a ogni genere di sevizia dai 17 infermieri e operatori, ora tutti indagati insieme al direttore del centro.

Via libera alla riprese dunque, ma conregole stringenti, che vorrebbero placare la preoccupazione e le dure critiche espresse da molte associazioni, oltre che dai sindacati di categoria. Su tutti la Cisl scuola («Non si può trasformare in una comunità di sorvegliati speciali quella degli insegnanti e dei bambini») o dalla Fism, la Federazione italiana scuole materne («La telecamera disincentiva, quando non sostituisce, il dialogo, l’ascolto, la relazione indispensabili tra scuola e famiglia»).

Le immagini catturate dalle telecamere che saranno installate negli asili e nelle case di cure per anziani e per disabili saranno cifrate: potranno essere visionate solo dal pubblico ministero, o dalla polizia su disposizione di quest’ultimo, in seguito a una denuncia o a una segnalazione. È vietato l’uso di webcam. L’installazione degli impianti a circuito chiuso deve essere preceduta da un accordo collettivo con i lavoratori e va segnalata da cartelli.

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