Rassegna stampa

Texas, è strage di bambini. “Killer in lite con la suocera”

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Ci sono 12 bambini, forse 14, tra le vittime dellastrage di ieri in Texas. E c’è sgomento e sconcerto ancora oggi a Sutherland Springs, dove un uomo ha aperto il fuoco in una chiesa, uccidendo 26 persone. Secondo lo sceriffo della contea di Wilson, Joe Tickett, sono una ventina i feriti ricoverati in ospedale. La maggior parte di questi sarebbe in condizioni stabili. Nel frattempo, emergono nuovi particolari sul presunto autore del massacro.

Il killer, Devin Patrick Kelley, era stato congedato con disonore dall’Aeronautica nel 2014, dopo essere stato condannato da una corte marziale per violenze commesse su moglie e figlio.  A renderlo noto è il governatore Greg Abbott. Kelley comprò regolarmente l’arma usata per la strage, superando i controlli previsti. Acquistò il fucile Ruger AR-556, usato nella strage, nell’aprile del 2016, in un negozio di San Antonio. L’uomo era stato accusato in passato anche di crudeltà contro gli animali, in Colorado. Dovette pagare una sanzione di quasi 400 dollari. Inoltre nel 2014 era stato anche accusato di maltrattamento di animali per essersi avventato con violenza contro un giovane husky che ha preso a pugni, colpito al collo e trascinato via. Intanto si chiarisce il contesto familiare nel quale Kelley avrebbe agito. Secondo quanto scrive UsaToday che cita fonti di polizia, la chiesa del massacro era frequentata dai suoceri, che però non erano presenti al momento del massacro. C’era invece la nonna della moglie del killer, che risulterebbe tra le vittime.

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