Rassegna stampa

Torino, piscologa radiata curava i bambini: denunciata dai Nas

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Continuava a lavorare come psicologa nonostante fosse stata radiata dall’albo. Incurante delle disposizioni del suo ordine professionale, che nel 2014 l’aveva allontanata dalla categoria, Sveva Bottasso, 68 anni, non aveva rinunciato a ricevere pazienti, soprattutto bambini e ragazzini con disturbi comportamentali, nel suo studio di via Santa Teresa. Fino a che non sono arrivati i carabinieri del Nas a farle visita e a denunciarla per esercizio abusivo della professione. “Questo è quel che so fare, ho bisogno di lavorare ” , avrebbe ammesso la donna una volta scoperta.Il procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo ha aperto un fascicolo sulla vicenda e dopo mesi di lavoro degli investigatori, che hanno sequestrato anche computer e altro materiale di lavoro, ora si stanno chiudendo le indagini.
“Nel caso si arrivi a un processo stiamo valutando la possibilità di costituirci parte civile poiché questa vicenda rischia di ledere la nostra immagine ” , spiega Alessandro Lombardo, presidente dell’ordine degli psicologi del Piemonte.Erano stati proprio gli uffici di via San Quintino a cancellare l’iscrizione dall’elenco di Sveva Bottasso, che era stata ritenuta responsabile di aver circuito una paziente ( adulta) per farsi dare ingenti somme di denaro. La psicologa era stata sanzionata sulla base della legge professionale con la più grave delle sanzioni disciplinari, la radiazione. Eppure c’era stato un momento, anni fa, in cui il nome di Sveva Bottasso era finito sui giornali per una storia di ben altro tenore, quando era stata chiamata da un gip del tribunale di Torino per una consulenza delicata in cui si doveva valutare l’attendibilità del racconto di una bambina autistica che aveva accusato il padre di molestie sessuali.
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