Rassegna stampa

Un bambino su 10 nasce prematuro. La storia di Nicolò, il generale bambino che non ce l’ha fatta

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Nel mondo un bambino ogni dieci nasce prematuro e ogni anno circa 13 milioni di bambini nascono troppo presto. In Italia, secondo i dati forniti dalla Società Italiana di neonatologia nel 2015 i nati pre termine sono stati 488 mila, il 7% di tutti i nuovi nati. Tra le cause del parto prematuro gli stili di vita delle mamme, patologie durante la gravidanza (come ipertensione o infezioni) e l’aumento dell’età media delle gestanti. Prematuro è un neonato che nasce prima della 37 settimana di gestazione, con un peso inferiore ai due chili e mezzo, ma ci sono i casi più estremi di bimbi che nascono di appena pochi etti. I nati tra le 32 e le 36 settimane di gestazione sono circa il 6,3%; i più piccoli, quelli nati prima delle 32 settimane di gestazione sono circa l’1,1%.

Oggi, grazie al miglioramento dell’assistenza neonatale, alla diffusione delle Terapie Intensive Neonatali e alle banche del latte, dove le donne possono donare il latte in eccesso destinato proprio a i bimbi nati pretermine, molti di questi piccolini nati troppo in anticipo sopravvivono e conducono una vita normale. Molti passi avanti sono stati fatti dalla medicina dagli anni Sessanta a oggi: basti pensare che la mortalità dei neonati di peso inferiore al chilo e mezzo (sotto le 32 settimane di gestazione) è passata dal 70-75% degli anni Sessanta al 12-14% attuale. Negli anni Sessanta solo il 26,8% dei neonati sotto i 1500 grammi non aveva problemi neurologici a due anni di vita, mentre oggi la percentuale è salita all’84%. Si può realisticamente affermare che oggi il 80-95% dei pretermine vive e sta bene.

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