Rassegna stampa

Una straordinaria coincidenza ha riunito una bambina migrante di 4 anni con la madre

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Una madre e la figlia di quattro anni che erano state separate dopo essere fuggite per evitare la mutilazione genitale in Costa d’Avorio, si incontreranno di nuovo prima di Natale grazie a un colpo di fortuna che ha permesso alla polizia italiana di individuare la donna.

La bambina, identificata solamente con il nome di Oumoh è una dei circa 20mila minori non accompagnati che hanno raggiunto l’Italia da nazioni africane e del Medio Oriente colpite da guerre o povertà.  Era sbarcata nell’isola di Lampedusa il 5 novembre scorso dopo essere stata salvata dalla Guardia Costiera su un barcone alla deriva nel Mediterraneo. “Era piuttosto traumatizzata e inizialmente non parlava o cercava di comunicare”, ha raccontato Marilena Cefala, capo del centro di accoglienza dei rifugiati a Lampedusa.

Alcuni giorni più tardi un’altra bambina della Costa d’Avorio ha riconosciuto Oumoh in una foto mentre stava giocando con il cellulare di Cefala e ha permesso di identificare la madre. Le due bambine si erano incontrate in Tunisia durante il loro viaggio verso l’Europa.Dopo una veloce ricerca su Facebook, Cefala è riuscita a ottenere da alcuni parenti in Francia il numero di telefono della madre della bambina e lo ha passato alla polizia. “La madre è scoppiata in lacrime quando le ho detto che la sua figlia era viva e al sicuro”, ha raccontato ai giornalisti l’ispettore Maria Volpe.

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