Rassegna stampa

Viaggio nella mente dei bambini quando non sanno ancora parlare

Fonti:

Non entrare: esperimento in corso. Il cartello suona minaccioso, ma varcando la porta si incontrano visi sorridenti, voci infantili e una montagna di giochi. Accade nel Laboratorio Prima Infanzia dell’Università di Milano Bicocca, uno dei pochi in Italia a studiare la mente dei bambini prima che imparino a parlare, collaborando con altri importanti centri di ricerca in Europa, Stati Uniti e Giappone. Docenti, ricercatori e studenti affrontano ogni giorno la sfida di collaborare con i loro giovanissimi soggetti. Un lavoro che richiede di coinvolgere e tranquillizzare i genitori, cogliere il momento giusto per raccogliere i dati e saper distrarre i bambini per mantenerli tranquilli, a colpi di pazienza, giochini e persino bolle di sapone.

L’obiettivo è capire quando emergono, e come si modificano le capacità percettive e cognitive nei primi mesi di vita, «e soprattutto ottenere un campione rappresentativo sulle risposte tipiche, da usare per confrontarle con quelle di bambini a rischio di sviluppo problematico», spiega Viola Macchi Cassia, ordinario di psicologia dello sviluppo alla Bicocca e responsabile del laboratorio. Dagli anni ‘60 i ricercatori interessati a capire la mente dei bambini hanno cominciato a inventare metodi per studiarla. Sfruttando i comportamenti spontanei di bambini che ancora non parlano e non rispondono alle istruzioni verbali. «In questo modo i ricercatori hanno scoperto che i bambini piccoli sono molto più competenti di quanto si pensasse in passato», prosegue la docente. Grazie anche a ricerche interdisciplinari in cui psicologi, genetisti e neurobiologi studiano in parallelo sviluppo tipico e disabilità, cercando di individuare il momento in cui i percorsi si separano.

Continua…

Indietro

Mediateca Correlata

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK